3 Agosto 2008
Temi associati [mutui, mutui immobiliari, portabilità mutuo]
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Il Consiglio nazionale del Notariato in collaborazione con diverse associazioni dei consumatori (tra cui Adiconsum, Adoc, altroconsumo, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del cittadino, Unione nazionale consumatori) ha pubblicato la “Guida per il cittadino. Mutuo informato” contenente le istruzioni per un uso consapevole e informato del mutuo.
Questa nuova guida rappresenta un aggiornamento dell’edizione del settembre 2006, alla luce delle modifiche apportate al mercato dei mutui per la casa dopo l’introduzione della Legge 40 del 2007 (ossia la Bersani bis) e della Finanziaria 2008.
La guida è incentrata sui tre nuovi strumenti a disposizione del consumatore: la rinegoziazione, la portabilità (o surrogazione) e il cambio del mutuo (mutuo di sostituzione).
La rinegoziazione è il nuovo accordo tra il cliente e la propria banca e riguarda principalmente il tasso e la durata. La legge Finanziaria 2008 ha stabilito che è sempre possibile per la banca e il debitore variare senza spese le condizioni del contratto di mutuo mediante scrittura privata anche non autenticata. E nei casi in cui la banca richieda la formalizzazione della
rinegoziazione in forma notarile o autentica, il Consiglio Nazionale del Notariato ha comunicato la disponibilità a una concreta riduzione dei compensi dovuti. Continua »
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22 Luglio 2008
Temi associati [mutui, mutui immobiliari, banche, istituti credito]
In questo articolo spieghiamo in pratica come si comportano le banche nel calcolare la capacità di rimborso dei clienti che chiedono un mutuo.
Di solito è difficile che venga concesso un mutuo che abbia una rata mensile di importo superiore ad un terzo del reddito familiare netto mensile del richiedente.
Gli istituti di credito, infatti, accettano solitamente le richieste in cui la rata rappresenta, al massimo il 35% del reddito lordo familiare del richiedente.
Il rapporto tra rata e reddito viene correlato alla percentuale d’intervento, ossia al rapporto tra finanziamento e valore commerciale dell’immobile dato a garanzia.
A volte accade che per maggior certezza del rischio di credito,le banche non considerano il valore commerciale pieno dell’immobile, bensì il cosiddetto valore cauzionale dato dal valore commerciale decurtato di una certa percentuale.
Chi eroga un mutuo ritiene fattibili le richieste che presentano una percentuale d’intervento, sul prezzo di acquisto dichiarato nel preliminare di vendita dell’immobile, non superiore al 75%, ma oggi si può arrivare fino a coprire il 95-100% del valore.
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2 Luglio 2008
Temi associati [mutui, mutui immobiliari, finanziamenti, banche]
E’ stato di recente stipulato un accordo tra Abi e Caf per la detrazione degli interessi passivi e oneri accessori dei mutui.
La documentazione da presentare nei Caf per ottenere le detrazioni suddette detrazioni sui mutui sarà molto più leggera grazie a un accordo stipulato fra Abi-Associazione bancaria italiana e Caf-Centri di assistenza fiscale.
In un unico prospetto, comune per tutte le banche che aderiranno all’accordo, saranno indicati in otto punti i dati che renderanno più semplice il calcolo degli interessi.
Il tutto per agevolare l’acquisizione delle informazioni per beneficiare della detrazione di una quota degli interessi passivi e oneri accessori in dipendenza di mutui garantiti da ipoteca su immobili.
Il cliente insomma potrà chiedere alla banca per iscritto, anche tramite email, l’attestazione che contiene le informazioni che potrà eventualmente e su richiesta inviata a casa.
I dati contenuti nel prospetto che sarà unico per tutte le banche riguardano:
1. la ragione sociale della banca
2. la tipologia di finanziamento
3. i/il nominativi/o dei/l mutuatari/io
4. la data della stipula
5. l’ammontare del finanziamento al momento della stipula e di tutti i costi pagati dalla banca
6. il capitale residuo al 31 dicembre
7. gli interessi passivi pagati nell’anno (al netto di eventuali contributi erogati da enti esterni)
8. gli oneri accessori pagati nell’anno alla banca con un dettaglio degli oneri.
Non rientrano tutti i documenti che i contribuenti dovranno produrre per il calcolo della circolare 15/2005.
Resta quindi l’obbligo di produrre la documentazione che serve a dimostrare come è stato speso il mutuo erogato dall’istituto di credito come ad esempio per il rogito, atti di compravendita, imposte ecc.
La detrazione comunque spetta solo per l’acquisto dell’abitazione principale e le spese connesse ad essa e sarà possibile utilizzare il nuovo prospetto a partire dalla prossima dichiarazione dei redditi (730/09).
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24 Giugno 2008
Temi associati [prestiti, mutui, finanziamenti, mutui immobiliari]
Quello del credito al consumo è uno dei capitoli più tristi del settore “risparmio tradito”, dove i mezzi di credito più gettonati sono i prestiti personali, i crediti finalizzati e la cessione del quinto dello stipendio.
Ma la questione del risparmio tradito non è altro che la conseguenza dei grandi cambiamenti nazionali e internazionali che hanno interessato i servizi bancari, tra cui la nascita dell’euro.
La questione è diventata ormai spinosa per migliaia di consumatori, che si trovano anche a fare i conti con le rate del mutuo da pagare periodicamente in un tempo che va dai cinque ai trent’anni. Costituisce un dato reale il fatto che i pignoramenti e le esecuzioni immobiliari abbiano subito il rapido aumento del 19-20% rispetto all’anno precedente.
L’ambiente delle vendite giudiziarie è tra quelli che risulta falsato da un sottile protagonismo delle banche.
Pratica pericolosa è che queste costituiscano indirettamente delle società commerciali, che acquistano poi gli immobili pignorati a seguito dei mutui contratti con gli stessi Istituti di credito, al fine di rimpiazzarli sul mercato a prezzi maggiorati.
E, a questo punto, per il risparmiatore molto spesso si apre la strada del racket e degli strozzini, che garantiscono sì liquidità immediata ma a costi insopportabili. Le stesse banche hanno spesso applicato tassi di interesse al limite dell’usura ed è per questo che sono risultate fondamentali le disposizioni di legge in base alle quali, se il tasso applicativo al finanziamento supera il valore taeg del 50% si configura reato. Ugualmente importanti sono state le novità sulla portabilità dei mutui, l’eliminazione della penale per la loro estinzione anticipata, la cancellazione automatica dell’ipoteca.
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