30 Luglio 2008
Temi associati [tassi interesse, mutui, mutui tasso fisso, mutui tasso variabile, prestiti]
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Nuovo record per i tassi dei mutui che arrivano a toccare il 5,85% eguagliando il picco dal 2002.
A maggio i tassi avevano già raggiunto quota 5,75%. Toccano livelli record anche i tassi di interesse per i prestiti che a giugno sono saliti a 6,3% contro il 6,23% del maggio scorso.
L’Abi fa notare che si tratta di tassi nominali quindi se viene sottratta l’inflazione la situazione è migliore rispetto al 2002 infatti al netto dell’inflazione il tasso reale sarebbe del 2% circa.
Rispetto a cinque anni fa la richiesta dei mutui a tasso variabile è dimezzata.
I mutui a tasso fisso sono scelti da oltre il 60% dei nuovi acquirenti.
Nei primi cinque mesi del 2008 hanno scelto un mutuo a tasso variabile solo il 30% dei clienti contro il 68% del 2003.
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26 Maggio 2008
Temi associati [mutui, mutui immobiliari, tassi interesse, mutui tasso fisso, mutui tasso variabile]
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L’Abi e il ministero dell’Economia Tremonti hanno firmato a Napoli un accordo per la rinegoziazione dei mutui a tasso variabile sulla prima casa, stipulati entro il 2006.
L’accordo è stato in contemporanea approvato all’unanimità dall’esecutivo Abi.
Chi ne farà richiesta entro il 31 dicembre, potrà rinegoziare il proprio prestito alle condizioni concordate dalla convenzione, trasformandolo in un mutuo a tasso fisso, della stessa durata, e con rate più leggere di quelle attuali, perché viene applicato il tasso medio del 2006 che come tutti sanno è inferiore all’attuale e quindi più conveniente.
Il vantaggio di questa operazione sta anche nella possibilità di poter tornare di nuovo al tasso variabile se i tassi di mercato dovessero scendere ed essere di nuovo più convenienti rispetto al tasso fisso. In caso contrario permette di rinviare al momento dell’estinzione del mutuo il rimborso alla banca di quanto si è pagato in meno passando alla rata fissa.
Secondo il presidente dell’Abi, Corrado Faissola, questo provvedimento interessa ben 1.250.000 famiglie italiane che, nel caso per esempio di un mutuo ventennale di 80 mila euro, potrebbero pagare circa 840 euro in meno all’anno. Continua »
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26 Maggio 2008
Temi associati [mutui, mutui tasso fisso, tassi interesse, mutui tasso variabile, banche]
Mercoledì scorso il governo ha sbandierato un accordo per i mutui con l’associazione delle banche Abi prevedendo un risparmio pari a circa 850 euro all’anno per 1.250.000 famiglie italiane.
Ma questo accordo è vero e conviene davvero per i consumatori? Secondo le associazioni in difesa dei consumatori è tutta una truffa ed una farsa da parte del governo e delle banche!
L’Aduc, Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori, in una nota afferma che questa notizia è completamente falsa e inattendibile.
L’associazione spiega che nel comunicato dell’Abi si legge che l’accordo non prevede alcun risparmio, ma solo una dilazione nel pagamento: si concede un ulteriore finanziamento con a tassi abbastanza agevolati (l’Irs decennale più lo 0,5%). Le famiglie, quindi, non risparmieranno alcunchè, ma pagheranno ulteriori interessi. Il forte sospetto è che questa operazione sia un ulteriore tentativo di bloccare le surroghe che sono, invece, un vero risparmio per i mutuatari e quindi un costo per le banche. In questi anni gli spread di mercato applicati ai tassi sia fissi che variabili dei mutui sono molto diminuiti. Sostituire un mutuo oggi implica, quasi sempre, avere uno spread più basso. Con la negoziazione-beffa proposta dal Governo e dalla banca si applicherebbe lo stesso spread. Questa operazione consentirebbe alle banche di non perdere i vecchi mutui che sono molto remunerativi per loro ma anche molto costosi per i clienti. Crediamo sia sintomatico che il Governo non abbia deciso di dare attuazione manca ancora lo specifico decreto a quanto già previsto in materia nella Finanziaria 2008, cioè la sospensione di alcune rate da pagare quando si è in difficoltà. Ci rendiamo conto che faccia più effetto populistico e mediatico un nuovo decreto che attuare una legge prevista dal
precedente Governo di una maggioranza politica diversa, ma se al centro della propria politica ci fossero gli interessi dei mutuatari questi problemi dovrebbero essere affrontati in modo diverso. Continua »
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1 Febbraio 2008
Temi associati [mutui immobiliari, mutui tasso fisso, mutui tasso variabile, tassi interesse]
Gli italiani continuano a indebitarsi sempre più e preferiscono acquistare a credito e aprendo mutui.
A conclusione dell’anno 2007 infatti i mutui immobiliari alle famiglie sono risultati in crescita del 9,4%, in lieve rallentamento rispetto a fine 2006, quando avevano toccato più di 10,8%.
Colpa dei tassi di interesse in aumento, che ha reso più costoso indebitarsi. E gli italiani sembrano diventati anche più prudenti, infatti è salita la richiesta di mutui con tasso fisso rispetto ai mutui a tasso variabile, dopo che tante famiglie sono rimaste scottate dall’aumento del costo delle rate.
Oltre il 50% dei consumatori sceglie infatti i mutui a tasso fisso, mentre l’aumento del costo del denaro ha portato all’allungamento della durata dei mutui.
Sono in crescita anche le famiglie in difficoltà con il pagamento delle rate, le sofferenze mostrano infatti un lieve peggioramento
toccando l’1,8%. Ma se a fine 2006 il tasso di crescita era del 16,9%, nei primi sei mesi del 2007 l’incremento si è fermato a più 14,2%.
Per il prossimo biennio le cifre attese, parlano di finanziamenti complessivi che nell’intero 2007 dovrebbero registrare una crescita del 9% per salire quindi del 7,7% nel 2008 e del 7,1 nel 2009.
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31 Agosto 2007
Temi associati [mutui, tassi interesse, mutui tasso variabile, mutui tasso fisso, euribor]
Siccome l’Euribor, che è il parametro utilizzato dalle banche per adeguare i mutui a tasso variabile, ha registrato in agosto importanti aumenti dell’ordine dello 0.20-0.30%, attestandosi finora al 4.45-4.75%, senza alcun intervento della Bce, si preannuncia una ulteriore stangata per circa 3,2 milioni di famiglie che si sono fidate dei cattivi consigli di promotori finanziari delle banche e hanno stipulato mutui a tasso variabile, contro il 9% soltanto circa 300 mila che hanno lottato per assicurarsi irripetibile mutui a tasso fisso. Questo secondo il presidente dell’adusbef, Elio Lannutti, che chiede l’immediato intervento dell’antitrust, Bankitalia e Governo contro il comportamento di questi istituti di creditoche hanno deciso di anticipare i movimenti di rialzo del costo del denaro con l’Euribor, dimenticando però di adeguare i tassi sui depositi e impedire così che nuove possano aggiungersi ai 450 mila mutuatari insolventi. Secondo le statistiche stilate da Adusbef, le famiglie da settembre dovranno adeguarsi a passare il tasso di interesse dal 5.36% al 5.61%, di 14€ al mese (circa 168 euro all’anno) per un mutuo ventennale di 100 mila euro; di ben 29 euro al mese invece ( circa 350 euro all’anno) di rincaro della singola rata per un finanziamento da 200 mila euro a durata ventennale.
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