1 Maggio 2008
Temi associati [mutui, estinzione mutui, penali mutui]
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Queste sono le Penali Applicabili per l’estinzione anticipata dei mutui sottoscritti fino al 1° febbraio 2007.
Per Mutui a tasso Fisso, misto o variabile sottoscritti fino al 31 dicembre 2000 la penale iniziale è dello 0,50%, alla seconda metà del mutuo 0,20%, da 36 a 24 mesi dalla scadenza 0,20%, ultimi 24 mesi
0%.
Mutui a tasso fisso sottoscritti dal 1° gennaio 2001 al 1° febbraio 2007 la penale iniziale è 1,90%, alla seconda metà del mutuo 1,50%, da 36 a 24 mesi dalla scadenza 0,20%, ultimi 24 mesi 0%.
Mutui a tasso misto o mutui a tasso variabile sottoscritti dal 1° gennaio 2001 al 1° febbraio 2007 la penale iniziale è 0,50%, alla seconda metà del mutuo 0,20%, da 36 a 24 mesi dalla scadenza 0,20%, ultimi 24 mesi 0%.
Chi invece ha sottoscritto un mutuo dal 2 febbraio 2007 può beneficiare delle agevolazioni per l’estinzione anticipata del mutuo introdotte dalla legge Bersani.
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15 Settembre 2007
Temi associati [mutui, estinzione mutui, tassi interesse, penali, ipoteca, banche, istituti credito]
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L’Abi e le 16 organizzazioni dei consumatori hanno siglato un accordo per alleggerire le penali sui mutui bancari accesi prima dell’entrata in vigore del decreto Bersani, che ha annullato del tutto le commissioni a carico dei clienti. Soddisfatto il ministro dello Sviluppo economico: l’intesa, ha detto, consentirà risparmi significativi per chi decide di estinguere anticipatamente un mutuo. Apprezzamento per le nuove regole è stato espresso anche dall’Abi e dai consumatori.
Per i mutui contratti prima del 2001, siano essi a tasso fisso o a tasso variabile, l’intesa prevede una soglia massima di penale per chi decide di rimborsare il prestito anticipatamente dello 0,50%, con una clausola di garanzia dello 0,20%. Per chi cioè ha già una penale dello 0,50% la commissione per l’estinzione anticipata scende
allo 0,30%. Per i mutui a tasso fisso accesi dopo il 31 gennaio del 2001, le soglie salgono. Se il prestito viene estinto prima che sia passata almeno la metà della durata del prestito, la soglia massima della penale applicata sarà dell’1,90% (anche in questo caso con due clausole di garanzia dello 0,15% per i mutui a un tasso fino
all’1,25% e dello 0,25% per i mutui a tasso compreso tra l’1,25% e l’1,90%). Per la seconda metà , cioè ad esempio all’undicesimo anno nel caso di un mutuo ventennale, la soglia massima sarà dell’1,50%. Per tutti i mutui, sia quelli a tasso fisso che quelli a tasso variabile, contratti prima o dopo il 2001, sarà inoltre applicata una penale ridotta allo 0,20% durante il terzultimo anno dall’estinzione naturale, mentre nel penultimo o nell’ultimo anno la commissione verrà totalmente annullata.
Apprezzamento per l’accordo raggiunto oggi è stato espresso dal ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani. «L’intesa osserva Bersani in una nota costituisce una novità importante sia nei contenuti, che nel metodo. Nei contenuti - spiega - perché determina risparmi significativi per coloro che scelgono di estinguere anticipatamente il mutuo e per le dinamiche concorrenziali che posson o derivare da una maggiore mobilità dei consumatori da un istituto di credito ad un altro. Nel metodo, perché è certamente un fatto innovativo che l’attuazione di una legge sia demandata in prima battuta ad un accordo negoziale tra rappresentanti del mondo dell’industria bancaria e dei consumatori». Ora, continua, spetta al singolo consumatore interessato, «forte di questa consapevolezza, cogliere le opportunità di una rinegoziazione delle condizioni di uscita dal mutuo sottoscritto con il proprio istituto». Continua »
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9 Dicembre 2006
Temi associati [bce, mutui, penali mutui]
Penali, costi, oneri, spese notarili, nuove condizioni. Sono molte le voci che pesano sull’estinzione di un mutuo e sull’accensione di una nuova linea di credito. Al punto che, nonostante il rialzo dei tassi da parte della Bce, che ieri ha portato il costo del denaro al 3,5%, è forse più conveniente affrontare i rincari delle rate dei mutui a tasso variabile piuttosto che chiuderne uno già in essere per aprirne un altro a tasso fisso.
Le penali per l’estinzione anticipata possono arrivare infatti anche ad oltre 3.000 euro e a questa cifra si aggiungono le spese legate all’accensione di un nuovo mutuo, dalla perizia, alla domanda alla banca, alle varie imposte fino alle spese notarili. A fare i calcoli, voce per voce, è stata l’Adusbef, che consiglia di valutare attentamente prima di prendere ogni decisione per evitare di “cadere dalla padella alla brace con stangate certe e vantaggi aleatori”.
Il costo maggiore da affrontare è quello della penale. La possibilità di restituire il mutuo anticipatamente, spiega l’associazione dei consumatori, è prevista dall’articolo 40 del Testo Unico Bancario. Le banche prevedono però penali per l’estinzione anticipata che possono andare dall’1% del capitale fino al 3%. “Poiché l’importo medio dei mutui erogati nel 2006 é di circa 125 mila euro, - sottolinea l’Adusbef - prima della restituzione del capitale (che scatta in funzione del periodo previsto del piano di ammortamento) la penale può costare 1.250; 2.500; 3.750 euro a seconda se sono fissate all’1, al 2 o al 3%”.
L’articolo 10 del decreto Bersani, ricorda ancora l’Adusbef, “affermando che ‘in ogni caso, nei contratti di durata, il cliente ha sempre la facolta’ di recedere dal contratto senza penalità e senza spese di chiusurà , esclude la possibilità di chiedere penali per l’estinzione anticipata dei mutui, annoverabili a ‘contratti di durata’. Anche se - continua l’associazione dei consumatori - l’Abi respinge l’ipotesi che i mutui siano da annoverare ai ‘contratti di durata’”.
Ma anche nell’ipotesi che non si debba pagare alcuna penalità per estinguere il vecchio mutuo, non si debbano pagare imposte di registri, ipotecarie o catastali, che la banca non proceda a una nuova perizia tecnica e che non percepisca spese di istruttoria, conclude l’associazione, “la sostituzione del vecchio col nuovo mutuo comporterà spese notarili per 1.218 euro”.
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