Boom di pignoramenti ed esecuzioni immobiliari

3 Agosto 2008
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Aumentano ancora i pignoramenti e le esecuzioni immobiliari legati all’impossibilità di riuscire a pagare le rate del mutuo. Nello scorso anno infatti i pignoramenti sono aumentati in media del 20% nelle piccole e grandi città.
A renderlo noto sono state le associazioni in difesa dei consumatori, Adusbef e Federconsumatori, che hanno lanciato un vero e proprio grido di
allarme sul incremento di pignoramenti ed esecuzioni immobiliari nei tribunali italiani.
Secondo i dati ufficiali sui pignoramenti immobiliari registrati nel 2006 e quelli stimati nel 2007 e in base alle informazioni raccolte nei tribunali si nota come le città italiane con le più alte percentuali sono l’Aquila (41%) e Lecce (35%). Continua »

E’allarme pignoramenti e ipoteche immobiliari

24 Giugno 2008
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Per chi cerca casa o è in procinto di contrarre un mutuo, non è difficile comprendere la situazione di chi la casa ce l’ha ma la sta per perdere perché ha un debito che l’ha mandato sul lastrico. Realtà amarissima.
In Italia la situazione sta diventando meno rosea di quanto si possa immaginare.
Secondo un recente studio di mercato ad esempio solo nella provincia di Lecce si contano ben 168 nuovi lotti, unità immobiliari, sommati ai 1031 già in catalogo, si arrivano a contare 1199 lotti totali che sono stati pignorati ed ipotecati.
Cioè oltre mille immobili, nella sola provincia di Lecce, in attesa di essere sottratti a proprietari indebitati per essere rivenduti con il meccanismo che prevede, nel caso di asta deserta, la ripetizione della stessa con un progressivo ribasso del costo. L’area ionica è quella maggiormente colpita dal fenomeno. Ma il 70% di tutte queste proprietà è rappresentato da civili abitazioni, ma non mancano terreni e, soprattutto, i laboratori artigianali e gli opifici industriali. Infatti si contano ben 77 iscrizioni nel “Registro Fallimenti”, con vendite che riguardano stabilimenti industriali ma anche le civili abitazioni che, ricordiamo, sono bene primario.

Crisi mutui causa nuovo record ipoteche e pignoramenti!

31 Gennaio 2008
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Sono cresciuti dello 0,78% nella fine del 2007 il numero di pignoramenti e ipoteche eseguiti a causa della crisi prodotta dai mutui subprime. Sono gli USA e in particolare California e Florida gli stati più colpiti.
Le case degli americani sembrano sempre più costruite sulla sabbia, travolte da una crisi nel mercato dei mutui che non accenna a placarsi in nessun modo e che ha fatto salire alle stelle il numero di pignoramenti nell’anno 2007.
La Mortgage Bankers Association, l’associazione che riunisce gli operatori americani che erogano prestiti ipotecari, ha annunciato fatto sapere che i casi di pignoramento registrati nel trimestre luglio-settembre sono aumentati dello 0,78%, il tasso di crescita più alto mai raggiunto dal 1972, anno in cui la Mba ha iniziato a stilare i propri rapporti.
In più, i proprietari in ritardo con il pagamento delle rate del mutuo non sono mai stati così numerosi da 21 anni a questa parte 21 anni a questa parte.
Sono soprattutto le famiglie che hanno acceso un mutuo a tasso variabile ad accusare il colpo: il 4,72% si è dovuto rassegnare al pignoramento, mentre quasi il 19% fatica a pagare le rate nei tempi stabiliti. Nel trimestre precedente, si raggiungevano percentuali rispettivamente del 3,8% e del 17%.
Ma le statistiche mettono in luce difficoltà gravi a livello generale: sono insolventi il 5,59% dei proprietari che hanno un mutuo. Secondo la legge, l’insolvenza scatta quando il ritardo nei pagamenti ammonta a 30 o più giorni. California e Florida sono gli stati più colpiti: qui si concentra il 34% dei mutui subprime a tasso variabile, i più a rischio di concludersi con un sequestro dell’immobile.
In totale, sono 994mila le case in via di pignoramento: non è detto che tutti i proprietari debbano perdere la propria abitazione, ha sottolineato Doug Duncan, direttore dell’Mba, ma grave che un numero così alto di abitazioni sia anche solo a rischio. All’origine della drammatica situazione ci sono le politiche monetarie semplicistiche, la mancanza di regole chiare e di chi le faccia rispettare, le speculazioni immobiliari, ma soprattutto l’abbandono di qualsiasi principio elementare di prudenza da parte di chi concede i prestiti ipotecari.
Il presidente Bush ha presentato ieri un piano che cercherà di mettere un freno al boom dei pignoramenti, congelando per cinque anni il tasso dei mutui più a rischio: un ottimo inizio, commentano gli analisti, ma la strada verso la guarigione di un mercato agonizzante richiederà interventi più consistenti.