Firmata convenzione portabilità mutui: niente più notai nè spese

13 Luglio 2008
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Rilanciata in grande stile la portabilità dei mutui con l’abolizione dei costi di notaio nell’intesa tra Ministero del Tesoro e banche per la rinegoziazione dei mutui.
Il testo della convenzione appena firmato prevede infatti che le operazioni di rinegoziazione dei mutui e di portabilità siano esenti da imposte e tasse di qualsiasi genere, e che non si debbano più pagare commissioni bancarie e costi notarili, a qualunque titolo richiesti.
Quanto alla possibilità di passare da rata variabile a fissa a tasso “calmierato”, viene proposta dall’accordo stesso come ultima opzione, mentre le banche si impegnano, nero su bianco, a favorite tutte le altre forme di rinegoziazione a partire, appunto,
dalla portabilità. Inoltre il tasso calmierato potrà essere più basso di quello previsto dall’accordo e l’operazione potrà riguardare anche chi era già in ritardo con i pagamenti alla data del 28 maggio scorso.
Il testo dell’accordo in tema di portabilità, dunque, è quanto mai chiaro: tutte le operazioni di rinegoziazione dei mutui e di portabilità sono esenti da imposte e tasse di qualsiasi genere.
Al cliente non può più essere addebitato alcun costo amministrativo, ivi incluse commissioni bancarie, conseguenti alle operazioni di rinegoziazione e per tutta la durata residua del mutuo, anche sulle eventuali rate aggiuntive finali, e neppure costi notarili.
Un accordo che porta la firma dell’Abi, e che quindi dovrebbe essere applicato da tutte le banche.
Tutta l’intesa, d’altra parte, punta a garantire finalmente la massima informazione al cliente, non solo e non tanto sulla possibilità di aderire alla proposta di rate “calmierate” ma anche e soprattutto di scegliere le altre opzioni più convenienti.
L’adesione alla convenzione non è obbligatoria, ma non c’è dubbio che la scelta di aderire non potrà che avere un ritorno d’immagine positivo. Infatti da un lato consente di offrire comunque condizioni migliori, e dall’altro offre una notevole visibilità alle banche che aderiscono, che faranno parte di un elenco consultabile on line.
La possibilità di Rinegoziare un mutuo diventa un diritto a tutti gli effetti e per questo le banche dovranno fornire ai clienti interessati una informativa trasparente, chiara ed esaustiva sulle varie opportunità di scelta, e cioè:
- continuare a rimborsare il mutuo secondo il piano di ammortamento in corso;
- proporre a banche e intermediari una rinegoziazione delle condizioni del mutuo in essere, da concordare appositamente;
- avvalersi della portabilità del mutuo;
- ricorrere alla rinegoziazione dei mutui con la rata calmierata;
- usufruire anche di più di una di tali diverse opportunità, in particolare cumulando portabilità e rata calmierata.

Posto che tutti possono scegliere una delle prime tre opzioni, la convenzione prevede che il passaggio da variabile a fisso calmierato riguardi i mutui a tasso variabile stipulati fino a tutto il 28 maggio scorso, purchè finalizzati all’acquisto, costruzione, ristrutturazione dell’abitazione principale.
Per abitazione principale quella in cui il proprietario o il coniuge o i parenti entro il terzo grado o gli affini entro il secondo grado dimorano abitualmente. Possono usufruire della rinegoziazione anche i contratti frutto di accollato, i mutui del costruttore, e quelli cartolarizzati.
Possibilità di accedere alla convenzione anche per i mutuatari inadempienti alla data del 28 maggio rispetto a rate pregresse del mutuo.
La rinegoziazione garantisce la riduzione delle rate con scadenza successiva al 1° gennaio 2009 ad un ammontare pari a quello della rata che si ottiene applicando all’importo e alla scadenza originari del mutuo il tasso di interesse come risultante dalla media aritmetica dei tassi applicati ai sensi del contratto nell’anno 2006. La differenza tra l’importo della rata dovuta secondo il piano di ammortamento originario e quello della rata rinegoziata è addebitata su di un conto di finanziamento accessorio. Il conto produce
interessi, capitalizzabili annualmente, al tasso più favorevole per il cliente tra quello che si ottiene in base all’IRS a dieci anni, maggiorato, di uno spread di 0,50 punti percentuali e quello contrattualmente previsto, come determinati alla data di rinegoziazione. Sono anche addebitate nel conto di finanziamento accessorio le eventuali rate scadute e non pagate prima del 29
maggio 2008.
Al termine della durata originaria del mutuo si faranno i conti: se il conto accessorio risulta a debito, l’importo è rimborsato dal cliente sulla base di rate costanti di importo uguale all’ammontare della rata risultante dalla rinegoziazione e allo stesso tasso a cui è regolato il conto accessorio. Se i invece tassi dovessero scendere e la differenza tra l’importo della rata dovuta secondo il piano originario quello della rata rata fosse positivo, la differenza andrà a ridurre l’importo del conto di finanziamento accessorio e
quando qualora questo dovesse essere azzerato si riprenderà a pagare il mutuo rinegoziato con il nuovo taso variabile più favorevole.
Per far conoscere tutte le opportunità le banche dovranno inviare a tutti i sottoscrittori di mutui una proposta, scritta e datata, nella quale sono elencate in modo esplicito le diverse opportunità. La proposta riporterà poi i contenuti dell’offerta di rinegoziazione con rata calmierata, e tutti gli elementi che consentano al mutuatario di valutare gli effetti della rinegoziazione in termini di riduzione dell’importo delle rate nonchè le possibili implicazioni sulla durata del mutuo in funzione dell’evoluzione dei tassi di interesse. L’accettazione della proposta assicura la riduzione dell’importo delle rate del mutuo da corrispondere a partire quanto meno dal terzo mese successivo al mese di comunicazione dell’accettazione della proposta medesima, relativamente alle rate del mutuo in scadenza successivamente al 1° gennaio 2009.
I clienti che rinegoziano riceveranno poi annualmente una comunicazione informativa, completa e chiara, sull’andamento della loro posizione, e sull’esposizione complessivamente derivante dall’operazione di rinegoziazione in termini di debito residuo e saldo del conto di finanziamento accessorio.
L’elenco delle banche che aderiscono alla convenzione sarà pubblicato sui siti dell’Abi e del ministero, dove si potranno trovare anche le condizioni, anche migliorative, offerte in via generalizzata alla clientela. Sull’operazione vigilerà poi un Osservatorio permanente costituto da rappresentanti delle banche, del ministero e delle associazioni dei consumatori.

Portabilità mutui frenata da costi estinzione assicurazione

19 Giugno 2008
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Il presidente dell’Isvap, Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, ha lanciato l’allarme sulla portabilità dei mutui che è frenata dall’intreccio tra polizze assicurative e prestiti.
Infatti succede che non si riesce a cambiare mutuo e passare ad uno migliore perchè costa troppo estinguere l’assicurazione.
Il presidente dell’Isvap Giancarlo Giannini ha sottolineato questo importante problema per gli utenti italiani nel corso della relazione annuale dell’attività dell’Istituto di controllo sulle assicurazioni.
Giannini ha dichiarato che “Occorre subito un accordo tra le banche e le assicurazioni altrimenti la portabilità dei mutui immobiliaririschia di essere vanificata dalla rigidità dei costi e delle pratiche di risoluzione dei contratti assicurativi che accompagnano i prestiti”.
Il meccanismo per la portabilità dei mutui è questo: quando si accende un mutuo presso una banca questa chiede di sottoscrivere una polizza a garanzia. Premio e commissioni, anche per un mutuo decennale, sono generalmente pagate subito in una unica soluzione. Se si vuole cambiare banca, la nuova polizza ti chiede altrettanto, ma se il costo per estinguere la vecchia polizza è ingiustificatamente alto perchè non recuperi premio e commissioni, il cambio di banca diventa fortemente scoraggiante.
Giannini ha detto che l’Isvap ha ricevuto segnalazioni di cittadini che lamentano le difficoltà ad estinguere le polizze che assistono il mutuo nel momento in cui vogliono spostare lo stesso mutuo presso un’alta banca.
Secondo Giannini “per dare piena attuazione alla portabilità occorre garantire al cliente che vuole estinguere la polizza la restituzione integrale della quota assicurativa di premio non goduto; riconsiderare la misura delle provvigioni applicate che sono eccessivamente penalizzanti per gli assicurati, da un minimo del 40% ad un massimo dell’80%. L’Isvap sollecita le compagnie e le banche a definire rapidamente un accordo in questo senso. L’accordo sarebbe un buon test per le neonata federazione Abi-Ania”.

Truffe su portabilità mutui: 10 banche sono indagate

19 Maggio 2008
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Il presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà ha annunciato che l’Autorità garante per la concorrenza e il mercato ha aperto dieci istruttorie nei confronti di altrettante banche sul mancato applicamento della legge Bersani per la portabilità dei mutui.
Le istruttorie nei confronti dei 10 istituti di credito sono state aperte per “pratica commerciale scorretta”.
Catricalà non ha detto i nomi delle banche indagate, tuttavia, da fonti Repubblica ha appreso che tra le banche nei confronti delle quali è stato aperto il procedimento ci sono Unicredit Banca di Roma, Bipop Carire e Banco di Sicilia che appartengono tutte al medesimo gruppo, Intesa San Paolo, Bnl, Monte dei Paschi di Siena, Antonveneta, Deutsche Bank, Ubi Banca, Banca Popolare di Milano, Banca Sella, Carige.
Catricalà ha spiegato che “Questa legge sulla portabilità dei mutui è rimasta inattuata. Abbiamo notizia di rinunce a cambiare solo a causa dei costi e abbiamo denunce di cittadini perché le banche negano la surrogazione e propongono un contratto analogo con costi insormontabili. Abbiamo evidenza che questo sia vero e abbiamo raccolto prove sufficienti su dieci banche e abbiamo aperto dieci istruttorie”.
Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo ha spiegato che il provvedimento dell’Authority è stato adottato quindici giorni fa anche sulla base del dossier presentato alcuni mesi fa dalla stessa associazione dei consumatori, e potrebbe sfociare a breve in una censura nei confronti delle stesse banche indagate. Martinello ha dichiarato che “L’Autorità potrebbe adottare d’urgenza un provvedimento di divieto di proseguire a praticare queste pratiche sleali, è una prima iniziativa che l’Antitrust aveva annunciato di avere all’esame per inibire alle banche la continuazione di questo comportamento”.
Altroconsumo ha inviato all’Authoriy un’ampia documentazione sulle pratiche illegittime delle banche. Martinello ha dichiarato che: “Dalla nostra indagine, effettuata su 40 sportelli tra Roma e Milano risultava che circa il 50 per cento delle banche non offriva prodotti di surroga e l’altra metà, nove su 10, offriva la surroga a costi illegittimi: tra commissioni bancarie e spese notarili si va da 280 a circa 2500 euro.
Solo 2 banche rispettavano pienamente la legge. Quando abbiamo avuto notizia dell’apertura dell’istruttoria, abbiamo mandato all’Antitrust tutte le segnalazioni che abbiamo ricevuto dai nostri associati, svariate centinaia”.
Denunce sulla scorrettezza dei comportamenti delle banche sono arrivate anche da altre associazioni dei consumatori, tra le quali Adiconsum, Federconsumatori e Adoc, che si complimentano per l’iniziativa di Catricalà: “E’ un costume, ormai consolidato nel tempo, di arroganza e di vessazione continua nei confronti dei cittadini utenti”. Mentre il presidente di un’altra associazione, il Codacons, Carlo Rienzi ha detto che “I comportamenti scorretti delle banche che non applicano le disposizioni previste dalle liberalizzazioni introdotte dal pacchetto Bersani, hanno prodotto un danno ai correntisti pari a 5,9 miliardi euro”.
La portabilità del mutuo, introdotta dal pacchetto Bersani sulle liberalizzazioni, consiste nella possibilità per i clienti delle banche di sostituire il proprio mutuo con uno meno oneroso a costo zero. La surroga del mutuo, ossia lo spostamento dell’ipoteca da una banca all’altra, per legge dovrebbe avvenire gratuitamente. Eppure, nonostante anche l’Associazione Bancaria Italiana abbia ammesso che per gli utenti non debba esserci alcun onere economico, sono ancora tante le banche che rifiutano di prendersi in carica un vecchio mutuo stipulato con un istituto concorrente.
Intanto il Consiglio nazionale dei Notai assieme a un nutrito gruppo di associazioni dei consumatori ha annunciato la pubblicazione della seconda ‘Guida per il cittadino. Mutuo informato’, che ha l’obiettivo di aiutare i cittadini a scegliere in maniera consapevole tra i tanti strumenti creditizi a disposizione.

Rischio insolvenza rate Mutui per 110 mila famiglie italiane

2 Aprile 2008
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Sono sempre di più le famiglie italiane che hanno serie difficoltà a pagare la rata del mutuo. Le famiglie con problemi di insolvenza per la rata dei mutui sono circa 110mila, mentre ben 420mila sono quelle in difficoltà su una platea di 530mila nuclei familiari”.
L’allarme è stato lanciato dal presidente dell’Antitrust, Catricalà che è intervenuto al convegno organizzato da Altroconsumo sulla trasparenza dei mutui. Catricalà fa notare che la legge Bersani sulla portabilità del mutuo che aiuta chi ha bisogno non ha specifiche sanzioni quando non viene applicata e questo fa sì che le norme vengano più facilmente disattese. Secondo Carticalà “Siamo un paese pochissimo indebitato e i nostri risparmiatori sono i tra i più virtuosi dell’Europa, ma bisogna intervenire per arrivare a una tutela dei cittadini”. La denuncia sulla pubblicità ingannevole “non è uno strumento forte, serve qualcosa di più”.
Secondo il Commissario Ue agli Affari economici e monetari, Almunia “Tutti sanno che le attuali turbolenze sui mercati finanziari hanno come conseguenza un rallentamento dell’economia globale. E’logico che la crescita, così come quella nell’Eurozona, sia rivista al ribasso”. Il problema dei tassi di cambio sarà affrontato dai ministri dell’Ue e dai governatori delle Banche centrali nella riunione informale Ecofin, che si terrà in Slovenia venerdì e sabato prossimi.

Proponiamo l’intervista e video a Lannutti che invita a ribellarsi alle banche che non rispettano leggi sui Mutui

26 Marzo 2008
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Video intervista ad Elio Lannutti, presidente dell’associazione dei consumatori Adusbef che si occupa da tanto tempo del settore bancario, che denuncia una vera e propria “repubblica delle banche” dove questi signori dettano ai governi le loro esigenze ed i governi accoinsentono! Il decreto Bersani è stato un grosso passo in avanti ma non viene applicato. Dal 4 luglio 2006, con la simmetria dei tassi ossia quando aumenta il costo del denaro deve aumentare anche il tasso sul desposito e questo le banche non l’hanno fatte intascandosi circa 5,7 mliardi di euro che dovevano andare ai depositanti cittadini. Le banche non solo non applicano la portabilità sui mutui gratuita che è legge dello Stato ma anche la cancellazione automatica delle ipoteche ma richiedono il notaio! La legalità deve essere rispettata da tutti e anche dalle banche! Invitiamo i cittadini a ribellarsi allo strapotere delle banche!