5 Marzo 2008
Temi associati [prestiti, finanziamenti, istituti credito, banche, prestiti personali]
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Gli italiani, sempre più spesso, chiedono prestiti e finanziamenti a banche e finanziarie e lo fanno per importi sempre più alti, indebitandosi per periodi sempre più lunghi. Al Nord come al Sud, anzi ora più al Sud che al Nord. Secondo i dati di Prestiti Online negli ultimi tre anni gli importi erogati sono più che raddoppiati, passando dagli 8.555 euro del secondo trimestre 2005 ai 17.079 del gennaio di quest’anno.
I prestiti superiori ai 25.000 euro sono passati da 9% del secondo semestre del 2006 al 16,1 di gennaio di quest’anno, mentre quelli compresi fra 15.000 e 25.000 euro hanno fatto registrare incrementi del 7,3%. Nel Sud e nelle isole, i prestiti personali concessi sono lievitati fino a sorpassare il Centro e il Nord, passando dal 28,1% dei prestiti erogati nel 2004 al 46,6 del gennaio di quest’anno.
Bankitalia nel bollettino economico di gennaio 2008, pur registrando una lieve decelerazione del debito delle famiglie italiane da
collegare al progressivo rialzo dei tassi di interesse, sottolinea che il ritmo di crescita rimane elevato. Alla fine di settembre 2007 il rapporto tra debito e reddito disponibile si è attestato al 50%, contro il 90 della media dell’area europea. Si va, quindi, lentamente riducendo l’ampio divario con gli altri paesi caratterizzati da livelli di indebitamento delle famiglie molto più elevati.
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8 Agosto 2007
Temi associati [mutui, credito al consumo, tassi interesse, prestiti personali, cessione quinto]
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Dopo sei anni di corsa inarrestabile la domanda di prestiti per l’acquisto di abitazioni è cresciuta solo dello 0,08% negli ultimi tre mesi e per i prossimi tre si attende una variazione addirittura nulla. Il mercato immobiliare sta frenando in Italia come in Spagna, Francia e Belgio, tanto che i prezzi delle abitazioni, che negli ultimi anni erano esplosi, sono calati durante tutto il 2006. Complice il rialzo dei tassi d’interesse che ha reso più oneroso acquistare casa “a rate”, non solo, i tassi dei mutui italiani sono più elevati di quelli degli altri paesi europei.
Se i mutui rallentano corre invece il credito al consumo. Agli italiani piace comprare a rate: negli ultimi sei mesi, rileva la Banca d’Italia, l’incremento è stato di un quarto di punto e per i prossimi tre ci si attende un nuovo rialzo sempre dello 0,25%. A far registrare i tassi di crescita più elevati, sono stati i prestiti personali e la cessione del quinto dello stipendio, forma di finanziamento cresciuta grazie alla nuova legge che ha permesso anche ai dipendenti privati e ai pensionati di ottenere un prestito grazie alla cessione del quinto. Il futuro per il credito al consumo si preannuncia tutto in discesa. Società di credito e finanziarie fanno sempre più a gara per assicurarsi nuovi clienti. Per facilitare l’accesso al credito e soprattutto renderlo più trasparente il governo ha varato una riforma che anticipa una direttiva UE in arrivo. Le nuove norme infatti mirano a rendere più semplice e diretto l’accesso ai prestiti puntando ad un costo del credito più trasparente possibile e alla possibilità di recedere dal contratto in caso di ripensamento entro due settimane senza dover rimetterci nulla.
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