Rialzo del Costo del Denaro: Aumenti previsti

2 Luglio 2007
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Come preannunciato, la Bce ha di nuovo aumentato il costo del denaro, portando il tasso al 4%.
Questo ennesimo ritocco secondo l’Adusbef comporterà un aggravio medio per i mutui a tasso variabile di circa 340 euro annui.
Facendo un esempio concreto, per un prestito di 100 000 euro, a 10 anni, ad un tasso del 5,75%, si prevede un rincaro di 148,80 euro annui. Per la stessa cifra, ma con un finanziamento quindecennale, l’aumento annuo sarà di 159,60 euro.
Anche il credito al consumo vedrà crescere i tassi in misura proporzionale.
L’unica magra consolazione consiste nel fatto che la legge Bersani ha contestualmente stipulato che devono aumentare anche i tassi attivi, quali di tutti i conti correnti, Bot e Cct.
Purtroppo molte banche non sempre si adeguano ai sopracitati tassi: quindi si consiglia di controllare sempre ed eventualmente esigere l’adeguamento perchè prima di tutto è un diritto oltre che una legge dello Stato. Ricordiamo che la Bce fornisce indicazioni che possono anche non essere recepite: una banca potrebbe decidere di non aumentare né i tassi attivi, né quelli passivi ed in questo caso non ci sarebbe nulla di cui lamentarsi; purtroppo, spesso, il valore indicativo delle decisioni della Bce viene interpretato a senso unico!
Si consiglia di segnalare un eventuale mancanza di incremento dei tassi del vostro Istituto bancario all’Adusbef, scaricando semplicemente dal sito l’apposito modulo da compilare i inviare per email o fax.

Prestito personale: valutazione richieste, tempi, pagamento rate

13 Giugno 2007
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Come avviene la valutazione della richiesta di prestiti personali

Il prestito personale offre minori garanzie all’istituto che lo eroga rispetto ad altre tipologie di finanziamento.

Questi i comuni parametri di valutazione:

  • importo del finanziamento
  • livello di reddito
  • affidabilita’ creditizia

Per quest’ultima viene analizzato il rapporto di credito fornito dalle apposite “Centrali Rischi”. Esso non va considerato come uno strumento negativo: e’ semplicemente un mezzo per la richiesta di informazioni sull’affidabilita’ del richiedente del finanziamento personale.

I tempi:

  • dalla richiesta al preventivo: due giorni
  • dalla consegna dei documenti e la sottoscrizione del finanziamento all’erogazione effettiva della somma richiesta: alcuni giorni o settimane a seconda dell’erogatore
  • rateizzazione: dai 12 ai 120 mesi.

Erogazione del Finanziamento: attraverso assegno circolare o bonifico bancario.

Pagamento delle rate:

Il rimborso del prestito personale all’istituto regolatore avviene con rate costanti: esso segue un piano di ammortamento stabilito. Generalmente il rimborso segue la procedura RID, ovvero l’addebito diretto sul conto corrente del richiedente, ma ove necessario, e’ possibile richiedere la possibilita’ di pagamento tramite bollettino postale.

Il piano di ammortamento utilizzato nel rimborso del prestito personale ottenuto e’ chiamato “alla francese”: rate costanti composte da una quota di capitale crescente ed una di interessi decrescenti. In questa maniera la maggior parte degli interessi totali viene pagata attraverso le prime rate.

Scelta del prestito e documenti necessari

13 Giugno 2007
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Come scegliere il tipo di finanziamento giusto?

Sono tre i passaggi base da effettuare per essere sicuri di scegliere il prestito adatto alle proprie esigenze.

Ricerca. A seconda del proprio impiego, della propria eta’, dell’importo del prestito da richiedere ed il suo rimborso nel tempo, bisogna stabilire, attraverso una ricerca mirata, di quale tipo di prestito personale si possa usufruire.

Confronto prodotti. E’ necessario confrontare i prodotti finanziari richiedibili in base ad alcune condizioni principali: le spese iniziali(se presenti), la rata mensile ed il totale da rimborsare, il T.A.N (tasso annuale nominale) ed il T.A.E.G(tasso annuo effettivo globale), e veder quale sia quello che si avvicina di più alle proprie esigenze.

Dove richiedere il prestito. E’ solitamente possibile richiedere il proprio prestito personale in modo gratuito e senza impegno presso una finanziaria, un istituto bancario, ed online.

L’istituto finanziario o bancario, arrivati a questo punto, richiedera’ le informazioni per preparare un preventivo personalizzato e per una prima valutazione di una possibile pratica. Solitamente, una volta inoltrata la richiesta, occorrono due giorni affinche’ l’erogatore fornisca una valutazione e confermi l’effettiva fattibilita’ del finanziamento richiesto.

Documenti necessari alla richiesta:

Per identificare il richiedente di un prestito personale:

  • carta d’identita’ o patente
  • certificato di domicilio
  • certificato di residenza
  • codice fiscale (in originale).

Per attestare il reddito del richiedente del prestito personale:

  • busta paga (se dipendenti)
  • cedolino pensione o CUD o il modello 0 bis M (se pensionati)
  • il quadro RN del modello unico e partita IVA o visura camerale (se lavoratore autonomo)
  • utenze Gas, Luce, Telefono: la copia delle ultime bollette regolarmente pagate.

Queste informazioni sono necessarie all’ente creditizio per valutare la pratica ed essere comunicati agli enti tutelanti.

Cos’e’ un prestito personale e chi lo concede

13 Giugno 2007
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Il prestito personale

Il prestito personale e’ un finanziamento erogato direttamente dall’istituto di credito (sia esso banca o finanziaria) al cliente finale. E’ un prodotto non finalizzato: l’erogatore non chiede la ragione della richiesta. Esso puo’ essere richiesto da qualsiasi tipo di lavoratore, sia esso autonomo, dipendente o pensionato e puo’ essere rimborsato semplicemente con la procedura RID,ovvero l’addebito diretto sul controcorrente del richiedente, senza alcun coinvolgimento del datore di lavoro o dell’istituto di previdenza. Il prestito personale e’ a tasso fisso, e viene rimborsato all’istituto di credito attraverso rate costanti secondo il piano di ammortamento prefissato tra erogatore e cliente finale. Non prevedendo la prestazione di pegni od ipoteche, l’istituto erogatore del prestito, in via cautelativa, puo’ richiedere, al cliente, la garanzia di una terza persona.

Importante: il prestito personale, proprio per la sua natura, puo’ essere richiesto solamente da persone fisiche e non da attivita’ od imprese. Inoltre, per ottenere prestiti personali, non sono ammessi ritardi nel pagamento di prestiti assunti in precedenza ne segnalazioni del registro dei protesti. Per limitare i rischi in caso di insolvenza, a volte gli istituti erogatori assoggettano al richiedente del prestito un contratto di credito che prevede la cambializzazione delle rate, la concessione di una garanzia particolare, oppure un’unica cambiale a garanzia di una parte o dell’intera somma erogata. Talvolta e’ possibile che le banche o le finanziarie richiedano la firma di un coobbligato o di un terzo fideiussore, che faccia da garante.

Chi concede il prestito personale?

Il prestito personale puo’ essere concesso da:

  • Banche
  • Societa’ finanziarie iscritte regolarmente nell’albo preposto presso l’Ufficio Italiano dei Cambi

I mediatori creditizi, va ricordato, pur essendo registrati anch’essi nell’apposito albo presso l’Ufficio Italiano dei Cambi, non erogano direttamente il prestito ma, come recita il loro nome possono solo mediare, proporre la richiesta di prestito del cliente all’istituto finanziario.

Ancora importante, bisogna tener conto della differenza tra Istituto Finanziario e Banca.

Istituto Finanziario: concedono prestiti personali a tutti, una volta analizzata la domanda

Banche: tendono a concedere prestiti personali quasi esclusivamente ai propri clienti per due motivi: conoscono la situazione finanziaria del proprio cliente e sono quindi a conoscenza del “rischio” al quale si espongono; inoltre la concessione del finanziamento al proprio cliente va a sommarsi ai servizi globali erogati allo stesso con un maggior profitto per l’istituto bancario stesso. Proprio per tale motivo le condizioni di erogazione del prestito personale bancario sono piu’ competitive rispetto a quelle degli istituti.

Ammortamento prestito di consolidamento debiti

13 Giugno 2007
Temi associati [, , ]

La consegna della somma pattuita

Prestito di consolidamento: la somma pattuita nel finanziamento viene erogata direttamente al cliente attraverso un assegno circolare o tramite bonifico.

Mutuo di consolidamento: il debito residuo viene erogato dagli istituti finanziari tramite bonifici, bollettini o assegni intestati agli istituti creditori, mentre, se presente, l’ulteriore liquidita’ viene fornita al cliente tramite assegno circolare.

Il rimborso della somma erogata:

Prestito di consolidamento: attraverso l’addebito su controcorrente bancario (RID) o piu’ raramente tramite cambiali.

Mutuo di consolidamento: esclusivamente attraverso l’addebito su controcorrente bancario.

Piano di ammortamento

Il prestito per consolidamento un tasso fisso riscontrabile nel T.A.N. (tasso annuo nominale) e nel T.A.E.G. (tasso annuo effettivo globale). Il piano di ammortamento utilizzato nel rimborso del prestito per consolidamento ottenuto e’ chiamato “alla francese”: rate costanti composte da una quota di capitale crescente ed una di interessi decrescenti. In questa maniera la maggior parte degli interessi totali viene pagata attraverso le prime rate.

Per quanto riguarda i mutui a consolidamento il tasso e’ variabile: rimane comunque in auge piano di ammortamento alla francese. Le rate sono così composte: per ¾ d’interesse ed ¼ di capitale.