Gent.mi,
vorrei denunciare quanto mi è capitato nel rinegoziare il mio mutuo con Unicredit:
il 18 giugno 2008 dopo due lunghissimi anni sono riuscito a rinegoziare il mio mutuo dall’Unicredit con l’Inpdap ma da quel giorno è cominciato per me un vero e proprio calvario perchè ugualmente l’Unicredit banca per la casa mi ha prelevato la rata mensile del mutuo pari a 842,05 euro!
Dopo le prime telefonate al n° verde 800.264.264 nel quale mi esponevano che il problema era sorto perché il bonifico dell’Inpdap essendo arrivato il 19/06/2008 la pratica di prelievo sul mio conto era ormai partita, (da verificare) quindi per il 30/06/2008 non facevano in tempo, a luglio’08 mi arriva una lettera dell’Unicredit nella quale mi comunicava che i nostri rapporti erano chiusi e mi rimborsavano solamente 257,01 euro.
Da qui ho chiamato di nuovo il call center 800.264.264 di Unicredit a luglio 2008 e mi hanno detto cheo che era in partenza un bonifico dei restanti 585,04 euro e che a giorni mi sarebbe arrivato. Leggi il resto di questo articolo »
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Articoli marcati con tag ‘rinegoziazione mutuo’
Si avvicina la scadenza entro cui bisognera dare una risposta alla banca se accettare o no la rinegoziazione del mutuo e aderire alla convenzione tra l’associazione bancaria Abi e Tremonti.
La convenienza varia a seconda dei casi specifici,ma comunque c’è una ciambella di salvataggio: si può sempre rinegoziare di nuovo anche in seguito, e senza spese.
Può convenire aderire alla convenzione Abi-Tremonti a seconda del tipo di mutuo che si ha sottoscritto, ma una cosa va considerata: sottoscrivere qualunque forma di rinegoziazione non impegna per la tutta la vita.
Anche un mutuo rinegoziato, infatti, può essere nuovamente rivisto o portato ad una banca che offre condizioni più favorevoli grazie alla surroga.
Bisogna sapere quindi che un sì all’accordo non vale per sempre! Accettare la rinegoziazione con la rata calmierata e la scadenza allungata di sicuro conviene a chi oggi si trova in difficoltà e non ha la possibilità di contrattare direttamente con il proprio istituto condizioni migliori o scegliere la surroga. Ma può convenire anche a chi vuol prendersi ancora un po’ di tempo per decidere, dato che
l’accordo Abi-Tremonti non impegna per la vita.
In sostanza anche chi sceglie questa via può, di qui a qualche mese, scegliere di lasciare la banca grazie alla surroga, cambiare di nuovo le condizioni del mutuo rinegoziato, estinguerlo in via anticipata.
Possibilità ribadite anche in una circolare dell’Abi del 23 luglio scorso: dopo aver ottenuto la rinegoziazione secondo l’accordo, “il cliente è libero di chiedere una rinegoziazione del mutuo
nell’ulteriore corso del rapporto come pure la portabilità del mutuo. E’ inoltre libero di effettuare un’estinzione anticipata del mutuo o del solo conto di finanziamento accessorio, senza il pagamento di alcuna penalità”. Quindi se si è in difficoltà o non si possono praticare altre strade si può sempre aderire per tamponare la situazione, e poi decidere più in là se continuare con le rate calmierate o riprendere a guardasi intorno e cercare soluzioni più convenienti con meno affanno. Leggi il resto di questo articolo »
Mai come ora è consigliabile avere un mutuo con il tasso fisso che è dato sul mercato al 5%, ma non durerà per molto.
Ci si chiede se qualora le rate non dovessero scendere, può essere conveniente la rinegoziazione del mutuo che le banche propongono?
Rispetto ad agosto la situazione è addirittura peggiorata perché è aumentata la differenza tra i tassi attuali e quelli pagati nel 2006 e utilizzati per la rideterminazione della rata.
Questo potrebbe comportare un ulteriore allungamento della durata del prestito.
Nonostante la crisi i mutui si continuano, per fortuna, a fare, e allora ritorna l’eterna domanda: meglio il variabile o il fisso?
Sicuramente mai come adesso il mutuo a tasso fisso è consigliabile. Perché se l’Euribor è salito alle stelle, l’Eurirs, il parametro dei mutui fissi, è sceso ai minimi. Oggi il tasso a 20 anni è al 4,54% e quello a trent’anni al 4,24%. Quasi un punto in meno dell’Euribor. Questo vuol dire che oggi si possono trovare sul mercato mutui fissi al 5%. Meglio approfittarne perché questa anomalia potrebbe presto rientrare.
Il mutuo a tasso variabile continua però a esercitare il suo fascino, secondo alcuni i tassi prima o poi scenderanno. Questo è vero, ma difficilmente torneranno ai livelli del 2005. Il mutuo variabile può essere fatto solo se si è in grado di sopportare, rispetto a oggi, rincari nella rata del 20/25%.



