Il Prestito personale è la migliore scelta per acquistare un auto o ristrutturare casa

5 Maggio 2008
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I prestiti personali concessi dagli istituti di credito, nell’ultimo biennio hanno avuto un aumento dello 0,44%. Infatti i prestiti personali sono sempre più graditi da coloro che vogliono programmare con tranquillità una serie di spese come ristrutturare casa, acquistare un’auto nuova, arredare l’appartamento effettuando il rimborso del finanziamento con rate costanti e compatibili con le proprie possibilità reddituali.
L’aumento dei tassi di interesse sui mutui ipotecari verificatosi nell’ultimo biennio, ha reso più appetibili i prestiti personali per ristrutturare casa. Essi infatti offrono semplicità e rapidità di erogazione rispetto al mutuo, non richiedono l’accensione di un’ipoteca sull’immobile, non richiedono spese notarili e costi come, ad esempio, la perizia dell’immobile.
La forte domanda di prestiti personali per sistemare una casa deve essere anche collegata al bonus Irpef del 36% previsto dalla normativa fiscale vigenti a favore dei contribuenti che effettuano interventi di recupero edilizio sui loro immobili. Prima però, di richiedere un prestito è opportuno mettere a confronto più offerte di finanziamento e considerare l’onerosità complessiva di ciascuna operazione, senza limitarsi alla valutazione della sola rata mensile. Si tratta di considerare il costo reale che non comprende solo il tasso di interesse, ma anche oneri come le spese di istruttoria, di apertura pratica, di incasso delle rate e di eventuali coperture assicurative. Bisogna quindi richiedere il Taeg (tasso annuo effettivo globale) del prestito, per poter avere un quadro completo della situazione.

Tassi interesse mutui immobiliari in discesa

8 Aprile 2008
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Sono in calo per il secondo mese consecutivo i tassi di interesse per chi contrae mutui immobiliari ma è sempre in continua crescita la consistenza dei prestiti a carico delle famiglie italiane. Questo quello che risulta dai supplementi al Bollettino Statistico di Bankitalia, che mostra come nel mese di febbraio il Taeg, tasso annuo effettivo globale, applicato per l’acquisto di abitazioni sia sceso al 5,77%, in calo dal 5,81% di gennaio e dal 5,86% di dicembre 2007, tornando così allo stesso livello fatto segnare per l’ultima volta nel luglio 2007.
Mentre l’ammontare totale dei prestiti erogati dal sistema alle famiglie continua a salire, arrivando a 468,85 miliardi, di cui 263,9 per mutui oltre i 5 anni. La nuova salita dell’Euribor, che ha fatto segnare in questi giorni un nuovo valore record, però non lascia molti margini di sperenze che i tassi richiesti dalle banche possano raggiungere in tempi brevi i livelli fatti segnare un anno fa.

Finanziamenti e prestiti a Tasso O: quanto conviene? Suggerimenti e consigli

21 Marzo 2008
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Gli Italiani ricorrono con sempre più frequenza e facilità a pagamenti rateali per i propri acquisti, sia per mezzo di carte di credito che accettano questa formula di rimborso sia attraverso proposte di questo tipo promosse da numerosi esercizi commerciali di ogni tipologia.
Gli slogan pubblicitari di grandi magazzini e supermercati in tv, giornali o manifesti recitano: “Compra oggi e inizi a pagare tra sei mesi, in piccole e comode rate a interessi 0″.
Questa formula è sicuramente molto comoda e invitante, si acquista oggi e si riceve subito il bene dei propri sogni e si rimborsa un pò alla volta. In alcuni casi è inoltre possibile scegliere di modificare la rata o di saldare l’intera cifra in un’unica soluzione, con una lieve maggiorazione.
Ma quanto costa realmente un finanziamento? E’veramente tutto così conveniente?
Per valutare la convenienza o meno di un finanziamento, oltre naturalmente a prendere in considerazione l’importo della rata, è importante controllare anche le altre voci di spesa e tutte le clausole che a volte sono scritte in caratteri piccoli e messe poco in evidenza.
Tra le più significative figurano il TAN e il TAEG. Il TAN, ossia Tasso Annuo Nominale, è il tasso che viene utilizzato per calcolare gli interessi al netto di tutte le spese connesse ad una pratica di finanziamento, mentre il TAEG, ossia Tasso Annuo Effettivo Globale, è un tasso che esprime il costo complessivo del finanziamento, comprensivo di oneri accessori obbligatori quali spese di istruttoria, spese di incasso rate, assicurazione obbligatoria, provvigioni da corrispondere ad un eventuale intermediario, imposte.
Il cosiddetto Finanziamento a Tasso 0, che viene spesso utilizzato nei grandi magazzini durante le promozioni, in certi periodi dell’anno, è un tasso TAN promozionale che viene utilizzato dai rivenditori convenzionati per aumentare le vendite, che possono essere di auto, computer, tv ecc, attraverso finanziamenti in apparenza meno onerosi.
Gli interessi non sono pagati dal cliente ma dal rivenditore o dalla finanziaria, o da entrambi.
Spesso succede però che ad un TAN 0, corrisponde in genere un TAEG più elevato. Il cliente da una parte pur non pagando gli interessi, dovrà restituire al finanziatore il capitale e le spese connesse ad una pratica di finanziamento che comunque contribuiscono a far aumentare il costo complessivo di un finanziamento!
In poche parole quello che la finanziaria toglie da una parte lo riprende poi sotto altra forma dall’altra, attraverso un pagamento una tantum in unica soluzione oppure spalmato su tutte le rate.
Altra prassi comune delle Finanziarie è poi quella di inviare insieme con i bollettini di pagamento, o tramite una lettera separata, una carta di credito revolving prepagata che il cliente di turno può utilizzare pagando TAN e TAEG decisamente più elevati.
Insomma meglio fare attenzione perché per evitare di firmare una spesa a tasso zero e trovarsi invece a pagare di più.

Si allunga la durata dei Mutui per credito al Consumo

1 Febbraio 2008
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Gli italiani continuano a indebitarsi sempre più e preferiscono acquistare a credito e aprendo mutui.
A conclusione dell’anno 2007 infatti i mutui immobiliari alle famiglie sono risultati in crescita del 9,4%, in lieve rallentamento rispetto a fine 2006, quando avevano toccato più di 10,8%.
Colpa dei tassi di interesse in aumento, che ha reso più costoso indebitarsi. E gli italiani sembrano diventati anche più prudenti, infatti è salita la richiesta di mutui con tasso fisso rispetto ai mutui a tasso variabile, dopo che tante famiglie sono rimaste scottate dall’aumento del costo delle rate.
Oltre il 50% dei consumatori sceglie infatti i mutui a tasso fisso, mentre l’aumento del costo del denaro ha portato all’allungamento della durata dei mutui.
Sono in crescita anche le famiglie in difficoltà con il pagamento delle rate, le sofferenze mostrano infatti un lieve peggioramento
toccando l’1,8%. Ma se a fine 2006 il tasso di crescita era del 16,9%, nei primi sei mesi del 2007 l’incremento si è fermato a più 14,2%.
Per il prossimo biennio le cifre attese, parlano di finanziamenti complessivi che nell’intero 2007 dovrebbero registrare una crescita del 9% per salire quindi del 7,7% nel 2008 e del 7,1 nel 2009.

Accesso ad un mutuo migliore: consulenza e formazione.

21 Gennaio 2008
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Dopo tanti anni di vacche grasse, gli ultimi dati sul mercato dei mutui immobiliari non sono tranquillizzanti. Gli operatori di mercato sono costretti a confrontarsi con un mercato fermo, se non in recessione; si stima che i pignoramenti dovrebbero crescere del 29%. Il prezzo delle case è aumentato molto velocemente dal 2000 in poi, un po’ per via della crisi delle borse, che ha spostato gli investimenti sul mattone, un po’ per l’effetto euro, che ha calmierato l’inflazione in Europa abbassando il costo del denaro.
Tutti si sono messi a cercare casa, chi per puro investimento, chi perché stanco dell’affitto e attratto dalla possibilità di indebitarsi con un tasso d’interesse contenuto. Ma poi sono arrivate le vacche magre, con i prezzi alle stelle e con un costo del denaro che in un anno e mezzo è raddoppiato, andando dal 2 al 4%. Per finire, la crisi americana dei mutui subprime, che ha intaccato i bilanci di molte banche e creato un clima di sfiducia che ha spinto ancora più in alto i tassi d’interesse.
E’ per questo che si è pensato ad una maggiore consulenza: dare consigli a chi decide di accendere un mutuo affinché faccia le scelte più adatte per le proprie tasche, scegliere il mutuo migliore e sconsigliare il meno adatto alle proprie possibilità per evitare elevati rischi. A questo scopo esiste un progetto che si chiama Big Campus e prevede una serie di corsi di formazione per i mediatori creditizi su: mutui, prestiti, cessione del quinto, polizze assicurative ecc.
Anche se il mediatore è ancora poco conosciuto, si può dire che è una valida figura per chi ha bisogno di consigli, suggerimenti, indicazioni su come comportarsi per evitare di comprare un prodotto finanziario a scatola chiusa.