Articoli marcati con tag ‘tassi interesse’

27 Novembre 2008

Chi in questo periodo sta cercando di negoziare un mutuo a tasso fisso, che la banca fissa ogni mese, si chiede se conviene aspettare qualche mese per agganciare la discesa dei tassi o conviene aprirlo subito.
Partendo dal presupposto che la rata del mutuo a tasso variabile dovrebbe continuare a scendere nei prossimi trimestri, il trade-off nella scelta di un tasso fisso sarebbe tra la recessione che potrebbe continuare ad abbassare i rendimenti a lungo termine e la sovrabbondanza di emissioni governative che arriverà sul mercato nei prossimi mesi per finanziare i piani di crescita economica.
Dal momento che è molto difficile trovare il punto di minimo dei tassi a 30 anni, ci potremmo anche accontentare dei livelli attuali cercando tuttavia di strappare uno spread competitivo alla propria banca.

22 Novembre 2008

Ci sono finalmente buone notizie per gli italiani alle prese con il caro-mutuo. Nel mese di dicembre infatti è in arrivo una bella sorpresa con un bel taglio dei tassi di interesse.
A non escludere questa buona ipotesi è stato il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet.
Così, dopo i due tagli avuti a novembre per contrastare la crisi finanziaria, anche nel corso del prossimo mese si prospetta un altro taglio per le rate dei mutui.
Gli analisti prevedono tagli delle rate di almeno 3/4 di punto.
Anche l’Euribor intanto continua a scendere toccando i valori minimi da aprile 2007. Leggi il resto di questo articolo »

18 Novembre 2008

Secondo Scenari Immobiliari, che ha pubblicato uno studio sulla capacità di acquistare casa di una famiglia media italiana in base al reddito e a fronte di un mutuo trentennale, la rata del mutuo non dovrebbe superare un terzo del guadagno netto mensile.
Con 2000 euro al mese si possono acquistare solo 35 metri quadrati di casa a Milano mentre a Catanzaro addirittura il triplo!
Inizia la fuga dalle metropoli per acquistare una casa quindi. A meno che non si ha a disposizione un reddito alto è meglio scegliere un piccolo o medio centro per acquistare una casa.
Nelle grandi città per effetto dell’aumento dei tassi di interesse sui mutui e dell’incremento delle quotazioni immobiliari diventa sempre più difficile acquistare un’abitazione, nelle piccole città o paesi invece la compravendita di una casa non è un più un miraggio ma una realtà concreta.
Ad esempio, alla periferia di Roma con un mutuo di 85.000 euro si può acquistare solo una stanza di 24 metri quadrati, mentre a Ragusa la casa diventa di circa 90 metri quadrati.
Con lo stesso identico finanziamento, il taglio della casa acquistabile a Parma diventa di una quarantina di metri quadrati che raddoppiano a Brindisi diventando 80 metri quadrati. Leggi il resto di questo articolo »

17 Novembre 2008

L’Euribor, il parametro più utilizzato da tutte le banche per indicizzare i mutui è sommerso dalle critiche perfino dei banchieri centrali.
L’Euribor, il tasso a cui fanno riferimento la maggior parte dei mutui a tasso variabile, sta scendendo ancora.
Il giorno dopo il taglio dei tassi ufficiali da parte della BCE, l’Euribor a tre mesi è arrivato al 4,47% dal 4,59 del giorno precedente, mentre l’Euribor a un mese al 4,10% dal 4,25.
E già qui si vede che c’è qualcosa che non va: la Bce ha tagliato i tassi dello 0,75%, l’Euribor a 3 mesi è sceso solo dello 0,12% e quello a un mese invece dello 0,15%.
Certo, bisogna considerare che si tratta di un tasso di mercato, quello a cui le banche si scambiano il denaro tra loro, quindi non c’è niente di automatico ed immediato e quasi sicuramente l’Euribor continuerà anche in futuro a scendere ancora. Leggi il resto di questo articolo »

17 Novembre 2008

Lo spread di liquidità, calcolato in base alla differenza tra il tasso interbancario Euribor a 3 mesi e il tasso ufficiale della Bance Centrale Europea è cresciuto di gran lunga dall’agosto 2007 in poi con l’inizio del credit crunch.
Giovedì 6 novembre 2008 lo spread, con l’Euribor al 4,66%, era pari ad 80 punti base, ma solo qualche settimana fa ha raggiunto la cifra record di 167 punti base per la precisione il 7 ottobre 2008, a seguito del panico sui mercati generato dal fallimento della banca Lehman Brothers.
Negli USA lo spread tra Libor e tasso Fed è di 151 punti base, ma il 7 ottobre aveva toccato il valore record mai raggiunto di 331 punti base. Leggi il resto di questo articolo »

17 Novembre 2008

Una recente sentenza del tribunale di Bari ha sentenziato che il sistema “alla francese”, che riguarda quasi tutti i mutui stipulati in Italia, viola la legge ed è quindi illegale!
Sul sito dell’Adusbef si può scaricare il modulo per chiedere il rimborso ed il risarcimento degli interessi pagati in più e illegalmente!
L’associazione dei consumatori Adusbef, guidata da Elio Lannutti, ha pubblicato sul suo sito mettendola a disposizione di tutti i mutuatari, il modello per la richiesta di rimborso degli interessi calcolati nel piano di ammortamento del mutuo in modo del tutto illegale come specifica e spiega nei particolari un comunicato.
L’iniziativa arriva dopo il pronunciamento del tribunale di Bari che ha evidenziato come il tasso sottoscritto al 13%, attraverso il tasso ‘anatocistico’ è arrivato al 14,276%.
Infatti, il 29 ottobre scorso il tribunale di Bari, nello specifico la sezione distaccata di Rutigliano presieduta dal giudice Pietro Mastronardi, ha pronunciato un sentenza sui mutui definita dall’Adusbef “epocale” perchè “applicabile alla massima parte dei contratti di mutuo stipulati in italia”.
Si tratta di mutui basati sull’ammortamento “alla francese”, nel quale le rate sono costanti, composte dalla somma di quota capitale in continua crescita e quota interessi che cala man mano che si pagano le rate e calcolate con la formula dell’interesse composto ossia calcolo di interessi sugli interessi. Leggi il resto di questo articolo »

4 Novembre 2008

Il tasso Euribor a tre mesi ha toccato nella giornata di ieri il 4,733% che è il nuovo minimo da inizio aprile 2008 e ancora in ribasso rispetto a venerdì scorso quando si era fermato al 4,76%.
Questo è un nuovo segnale positivo sul fronte mutui e prestiti bancari.
Tensioni in rientro anche per gli altri tassi dell’interbancario: l’Euribor a un mese è sceso al 4,412% dal 4,434% di venerdì e quello a sei mesi è arretrato a 4,786% dal 4,804%.

3 Novembre 2008

La crisi del mercato economico e delle Borse Mondiali sta spingendo gli italiani ad una vera e propria fuga dai mutui.
Pagare la rata di un mutuo crea serie difficoltà all’84% degli italiani, tanto che per il 2009 un’ampia fetta di italiani pari al 64% esclude categoricamente la possibilità di accendere un nuovo mutuo e solo l’8% si dichiara invece pronto a farlo.
Ma già quest’anno la rinuncia ad acquisti a rate, prestiti e mutui è stata molto forte ed ha riguardato il 50% dei cittadini intervistati.
Lo ha rivelato un sondaggio pubblicato da Confesercenti-Swg, secondo il quale ogni mese in media escono dalle tasche delle famiglie italiane 478 euro, ma per il 23% degli intervistati la spesa lievita tra 500 e 1.000 euro, mentre un altro 10% sborsa fra i 1.000 e i 2.000 euro per spese di mutui e pagamenti rateali.
Salato il tasso di interesse che emerge dal sondaggio: attorno al 7% quello medio, ma per un italiano su 4 sale fra l’8% e il 20%.
Ma quante volte ricorrono gli italiani alle varie forme di prestito?
In media circa tre volte negli ultimi 3 anni, ma c’è anche un 7% che vi ha fatto ricorso più di 5 volte. Due le motivazioni principali per cui gli italiani ricorrono ad acquisti di beni materiali accendendo un mutuo, prestito o finanziamento:
- il 57% intendeva ridurre l’impatto del pagamento;
- il 41% non era in possesso dell’intera cifra.
Il bene più desiderato per il quale gli italiani sono disposti a indebitarsi è sicuramente la casa.
Al secondo posto c’è naturalmente l’auto. A seguire si rateizzano più frequentemente le spese per
elettrodomestici e mobili, computer e altri prodotti tecnologici. Ma c’è un 6% che si indebita per cerimonie e un 2% per regalare o regalarsi un gioiello.
Tagli a viaggi, tempo libero, scarpe. Per far fronte al mutuo o al prestito, le famiglie riorganizzano i bilanci e per prima cosa tagliano le risorse per le vacanze (il 21%) e quindi per il tempo libero
(20%). Ma anche il guardaroba ci rimette, infatti è notevole la rinuncia a comprare nuovi capi di abbigliamento o scarpe: lo fa il 17% degli intervistati.
Infine, il 9% impugna le forbici e rifila tagli a tutte le voci del proprio bilancio.

3 Novembre 2008

Continua il calo del Tasso Euribor.
Il tasso interbancario Euribor a tre mesi è passato 4.91% al 4,86% toccando il livello più basso degli ultimi 5 mesi.
Un ottima notizia quindi per chi ha un mutuo a tasso variabile che già da questo mese potrebbe avere una diminuzione della rata da pagare.
Intanto c’è attesa per la riunione della Banca centrale europea, in programma il 6 novembre,che potrebbe
tagliare i tassi di interesse portandoli al 3,25%

3 Novembre 2008

Prendere soldi in prestito in Usa non costa quasi niente per quanto riaguarda gli interessi bancari.
Con l’ultimo taglio dei tassi, o per meglio dire del costo del denaro, deciso dalla Fed,che il 29 ottobre
scorso ha portato i Fed funds all’1% e il tasso di sconto all’1,25%, il credito in America è ai minimi storici dal 2003.
In quell’anno occorreva rilanciare gli Usa feriti dagli attacchi dell’11 settembre contro le Torri gemelle e il Pentagono.
Gli ultimi dati sul Pil Usa (sceso a -0,3% invece che -0,5%, come prevedevano gli analisti) ha esorcizzato il demone della recessione, che comunque è nei fatti e nei parametri congiunturali