La caparra è una somma di denaro o una quantità di altre cose fungibili che, al momento della conclusione del contratto, una parte dà all'altra allo scopo di rafforzare l'impegno di garantire l'adempimento.
Essa infatti ha funzione di rafforzare il diritto del creditore all'adempimento e al risarcimento del danno in caso di inadempimento ed è costituita mediante un patto reale, che si perfeziona cioè con la consegna. Se il contratto viene adempiuto, la caparra deve essere restituita o imputata alla prestazione dovuta.
In caso di inadempimento, si ha che:
- se inadempiente è la parte che ha dato la caparra, l'altra può recedere dal contratto e ritenere la caparra;
- se inadempiente è la parte che l'ha ricevuta, l'altra può recedere dal contratto ed esigere il doppio della caparra; se, però, la parte che non è inadempiente preferisce domandare l'esecuzione o la risoluzione del contratto, il risarcimento è regolato dalle norme generali.
Molto spesso la caparra a cui si fa riferimento nei contratti è la “caparra confirmatoria” che presenta le seguenti caratteristiche:
- è prevista solo per i contratti a prestazioni corrispettive;
- può essere prevista solo per l'inadempimento;
- è una somma di denaro o di altre cose fungibili, che viene consegnata alla controparte al momento della stipula del contratto;
- a differenza della multa penitenziale il creditore non può scegliere tra risarcimento e pena.