Archivio di Febbraio 2008

24 Febbraio 2008

Sono circa 25 mila gli sportelli Bancomat presenti in Italia la cui efficienza è pari al 97%. Sono questi gli ultimi dati resi noti dalla centrale operativa di ‘Faro’, Funzionamento Atm rilevato online, il servizio di rilevazione del funzionamento degli sportelli Bancomat realizzato dal Consorzio PattiChiari, che ha evidenziato il livello di servizio sul territorio italiano.Sono sempre più numerose le persone che utilizzano il Bancomat per avere un punto di contatto diretto con le banche visto che danno la possibilità di effettuare operazioni a qualsiasi ora del giorno 24 ore su 24 e 365 giorni all’anno! Presso gli sportelli automatici Bancomat oltre a prelevare denaro in contanti con pochissime operazioni, è possibile conoscere saldo e estratto conto, ma si possono anche effettuare ricarica telefoniche, il pagamento di alcune utenze e fare altri tipi di interrogazioni.

Un servizio tanto efficiente, spiegano dal Consorzio, è possibile grazie a un sofisticato database centrale al quale sono collegati i Bancomat tenuti sotto controllo da ‘Faro’. Il meccanismo prevede che, ogni sessanta secondi venga scambiato un messaggio elettronico tra gli sportelli automatici. In questo modo il sistema è in grado di monitorare, in tempo reale, tutte le funzionalità della macchina come ad esempio il software, la giacenza delle banconote ecc. Stando alle verifiche effettuate, è risultato che il livello di servizio è in media del 97,34% con un miglioramento del 3,5% rispetto a quando venne lanciata l’iniziativa nel mese di ottobre del 2003 che aveva fatto segnare il 93,8%.

Attivo 24 ore su 24 e completamente gratuito, il sistema ‘Faro’ consente di trovare, via Internet su www.pattichiari.it o telefonicamente al numero verde 800002266, lo sportello bancomat funzionante più vicino della propria banca, risparmiando sulle commissioni che spesso si pagano per il prelievo da uno sportello di un istituto diverso dal proprio.

Ma c’è di più, infatti la banca dati è predisposta anche per informare le persone disabili dove trovare gli sportelli accessibili e quelli in cui sono state installate tastiere per le persone non vendenti.

Un servizio davvero importante se si considera che all’iniziativa ‘Faro’ aderiscono oggi 132 banche in rappresentanza di 24.807 sportelli.

24 Febbraio 2008

Questi sono i consigli fondamentali da mettere in pratica per poter stare tranquilli e sicuri utilizzando le proprie carte di credito senza rischiare di essere truffati o derubati dei propri codici e del proprio denaro:

1) Non perdere mai di vista la carta e pretendere dall’esercente che la transazione per l’acquisto di un bene o servizio sia fatta in propria presenza.

2) Verificare sempre che la carta sia in proprio possesso.

3) Verificare plafond di spesa e data di scadenza.

4) Conservare con cura la carta lontano da fonti magnetiche; non graffiare la banda magnetica.

5) Firmare sempre la carta sul retro.

6) Non conservare il Pin assieme alla carta, meglio memorizzarlo.

7) Fare attenzione ad eventuali anomalie di sportelli automatici e Pos; vi sono strumenti detti skimmer che possono rubare codice e dati sensibili della carta.

8) Conservare tutte le ricevute fino all’arrivo dell’estratto conto e non gettare mai la ricevuta emessa dal Pos perché contiene dati utili, associati al nome del titolare, per mettere in piedi truffe.

9) Quando si fanno acquisti firmare la ricevuta della carta di credito solo dopo aver controllato l’importo.

10) Evitare di fornire il proprio numero di carta di credito.

11) Evitare di utilizzare la carta per acquisti via internet su siti che non abbiano connessione protetta, preferire le carte prepagate.

12) Il titolare dal momento della denuncia di furto o smarrimento non è in alcun modo responsabile delle perdite derivanti dall’utilizzo abusivo della carta. Lo ricorda anche la raccomandazione 489/97 CE, del 30 luglio 1997, relativa a salute e sicurezza dei consumatori. Il titolare di una carta di credito, non è responsabile delle perdite derivanti dallo smarrimento o furto dello strumento elettronico di pagamento dopo aver eseguito la prescritta notificazione (in genere con denuncia effettuata nelle 48 ore) e fino al momento della stessa notificazione, il titolare sostiene la perdita subita in conseguenza dello smarrimento o del furto nei limiti di un massimale pari a 150 euro.

13) Conservare i numeri telefonici per le emergenze forniti dal gestore della carta per eventuali blocchi a seguito di furti e smarrimenti.

11 Febbraio 2008

La Carta Revolving è una carta di credito che permette di rimborsare ratealmente l’intero ammontare delle spese effettuate attraverso di essa.  Il rimborso avviene per mezzo di rate mensili stabilite al momento della stipulazione del contratto, pari solitamente al 5-10% dell’intero plafond stabilito.Quest’ ultimo va solitamente dai 2000 ai 4000 euro e la disponibilità viene ristabilita nel tempo con il pagamento delle rate.

Su di esse vengono applicati  degli interessi mensili riscontrabili nel Tan e nel Taeg.

In caso di carte revolving, è possibile inoltre saldare il proprio debito in un unica soluzione. A discrezione dell’istituto finanziario che la rilascia la stessa potrebbe contenere una quota associativa annuale da pagare. L’estratto conto mensile elencherà i prelievi effettuati, la rata mensile, le spese di gestione addebitate, il credito usato ed il fido nuovamente disponibile.

Per il resto la carta revolving ha le stesse funzionalità e peculiarità di una qualsiasi carta di credito classica.

Per effettuare una scelta ottimale di una carta revolving bisogna tenere conto di tre fattori:

1) TAN: ovvero il tasso anno nominale, punto base per il calcolo della rata di rimborso. Esso non tiene conto delle spese relative alla carta e le sue commissioni.

2) TAEG: il tasso Annuo Effettivo Globale è il costo effettivo di un prestito personale, comprensivo anche delle spese del conto quali quota associativa annuale , i cosi dell’invio della documentazione e commissioni, della periodicità delle rate e della durata complessiva.

Il TAEG, più completo, include nel calcolo tutti gli oneri:

-       le spese per l’apertura dell’istruttoria della pratica

-       le spese d’incasso della rata

-       i costi d’intermediazione

-       i costi di assicurazioni obbligatorie sul finanziamento

-       oneri accessori

 

3) il fido disponibile.

 

Carte di credito revolving senza quota associativa in Italia:

-       Barclaycard

-       CapitalOne Visa-       Carta Tiscali

-       Carta Sella Revolving

-       Carta Viva

-       Carta Kataweb

-       Carta Futura

-       Carta Eureka

11 Febbraio 2008

La carta di debito è una scheda magnetica, di materiale plastico come tutte le carte di credito, utilizzata come sistema di pagamento. Esse vengono concesse dalle banche ai possessori di conto corrente che ne fanno richiesta. Prevedono meno spese rispetto una carta di credito classica. Per il loro utilizzo, è necessario digitare un codice segreto, definito Pin, prima di ogni transazione di pagamento o di prelievo. Un esempio di carta di debito è il Bancomat che permette prelievi dagli sportelli Atm abilitati ed il Pagobancomat utilizzabile tramite i Pos. Il prelievo di contante presso gli sportelli automatici della propria banca non prevede spese aggiuntive.

L’addebito delle spese effettuate con le carte di debito è  pressoché immediato, con  valuta dello stesso giorno. Il limite di spesa mensile è contento tra i 1500 ed i 2000 euro.

11 Febbraio 2008

La classica Carta di Credito viene fornita dalle Banche come strumento di pagamento al proprio cliente. Essa è legata ad un conto corrente. Chiamate anche carte di credito con rimborso a saldo, sono legate a limiti di spesa definiti nel contratto stipulato con la banca.

I massimali di spesa delle carte di credito classiche sono comprese tra i 1.500 ed i 3.000 euro. Le spese effettuate sono solitamente addebitate in una unica soluzione da risolvere il15 giorno del mese successivo od alla fine del mese. La Carta di Credito Classica ha  un costo annuale che il cliente dovrà corrispondere alla banca per i servizi erogati.

11 Febbraio 2008

Nel mercato finanziario vi sono diverse tipologie di carta di credito concepite per adattarsi ad ogni esigenza di qualsiasi tipo di risparmiatori.

La carta di credito è costituita da una “plastic card” con microchip o banda magnetica di riconoscimento su reto,  Sul fronte della carta, oltre al simbolo che ne contraddistingue il circuito di appartenenza vi sono i dati identificativi del cliente, la data di scadenza della stessa, i dati della banca emittente, ed il numero di codice della carta composto da 16 cifre. Di queste 16 cifre il primo numero identifica il circuito di appartenenza della Carta di credito, le altre cifre sono quelle della banca emittente e del conto corrente al quale è collegata la Carta.

Per essere proprietario di una carta di credito bisogna essere  maggiorenni e farne richiesta presso gli esercizi finanziari abilitati. La Carta di Credito non è ad attivazione automatica. Una volta ricevuta e firmata sul retro, il cliente che ne ha fatto richiesta dovrà chiamare il servizio clienti della l’istituto erogatore per comunicare il proprio codice fiscale la password contenuta nell’apposito modulo di adesione al servizio (nel quale verrà stabilito anche il limite del credito mensile disponibile) e le proprie coordinate bancarie.

L’addebito delle spese effettuate viene addebitato sul conto corrente del cliente nel corso del mese solare successivo attraverso un unica soluzione o  rate se si è possidenti di una carta di credito revolving.