Archivio di Agosto 2008

11 Agosto 2008

Altroconsumo mette in guardia i clienti di carte di credito prepagate, ricaricabili e revolving: attenzione a truffe e alti costi che si celano.L’associazione ha confrontato le condizioni economiche e giuridiche delle carte prepagate, carte revolving e carte di credito più diffuse.

Secondo l’Associazione dei consumatori le carte prepagate risultano molto care e poco sicure: le banche applicano alte commissioni sui costi di ricarica e di prelevamento di contante, in più, in caso di smarrimento o furto della carta, la responsabilità ricade in molti casi tutta sul titolare.

Le prepagate risultano, invece, vantaggiose per chi fa acquisti on line se non è titolare di una carta di credito e per i giovani che vanno all’estero.

Le carte revolving, invece, secondo Altroconsumo, sono veri e propri finanziamenti con tassi di interesse altissimi e sono quindi da evitare.

Su 94 carte revolving analizzate nell’inchiesta, considerando una spesa di 1.000 euro e un fido di 1.500 euro, il Taeg medio è molto elevato e pari a quasi il 17%, che in qualche caso arriva anche a 26,53%.

Sono considerate sicure invece le carte di credito tradizionali. La campagna Adoc “Più informati meno spennati”, si propone di dare consigli utili agli utilizzatori di carte in modo da non incorrere i problemi.

In caso di necessità, dunque, bisogna sempre tenere a portata di mano il numero di emergenza fornito dalla banca per bloccare la propria carta, in caso di acquisti online tenere sotto controllo i movimenti della carta con più frequenza e bloccarla in caso di addebiti non riconosciuti.

11 Agosto 2008

Questo è sicuramente un periodo abbastanza felice per l’e-commerce nel Belpaese. Sono oltre 5 milioni gli italiani che si sono rivolti al web per comprare merci e servizi, ovvero il 27% degli utenti di Internet, soprattutto uomini e giovani d’età compresa tra i 25 e i 34 anni.

Secondo gli ultimi dati pubblicati da Nielsen, il numero degli acquirenti online nel mondo è aumentato del 40% in due anni, raggiungendo gli 875 milioni di consumatori.

Gli italiani, in particolare, preferiscono acquistare su internet soprattutto biglietti aerei e ferroviari, prodotti culturali e di abbigliamento.

Secondo la ricerca pubblicata dall’osservatorio di Netcomm e Gfk Eurisko si può notare la crescente fiducia degli italiani nei pagamenti on line con carte di credito e prepagate: il 69% del campione di consumatori presi in esame ha scelto, infatti, metodi di pagamento elettronici per l’ultimo acquisto effettuato sul web.

In testa ci sono le carte di credito e prepagate, scelte dal 54% degli intervistati. Tra i metodi tradizionali, invece, resiste il contrassegno, utilizzato dal 13% degli acquirenti sul web. Seguono il bonifico bancario (8%) e il bollettino postale (5%).

Se si considerano gli ultimi tre mesi, il 25% del campione ha acquistato con carta prepagata, il 23% con carta di credito, il 13% in contrassegno e tramite PayPal. Se, invece, prendiamo in esame tutto l’ultimo anno, la carta prepagata sale al 38%, seguita dalla carta di credito (31%), dal contrassegno (23%) e da PayPal (21%).

Sempre secondo l’indagine Netcomm-Gfk Eurisko, è PayPal lo strumento di pagamento preferito dall’utenza italiana. Il sistema, fortemente trainato da eBay, vanta 2 milioni di account attivi nel nostro Paese.

Per quanto riguarda il gradimento riscontato nelle esperienze di pagamento elettronico, il 98% dei consumatori intervistati si dichiara soddisfatto della modalità di pagamento utilizzata per lo shopping on line: ottima per il 23%, molto buona per il 43%, buona per il 29%. Solo il 2% definisce l’esperienza mediocre.

11 Agosto 2008

Gli allarmi per il furto di identità digitali su Internet si susseguono ormai ogni giorno. I malintenzionati sono sempre al lavoro e sempre pronti a utilizzare il web per portare a termine le loro azioni illecite.L’ultima notizia arriva dagli Stati Uniti e costituisce sicuramente la più grande truffa online mai realizzata: un comunicato del Dipartimento di Giustizia statunitense parla di un gruppo di 11 hacker internazionali che avrebbero clonato ben 40 milioni di carte di credito. Le identità elettroniche rubate sarebbero riferibili a nove diversi emittenti di carte. Il gruppo di hacker è formato da un cittadino estone, tre ucraini, due cinesi, un bielorusso e tre americani, guidati da un pregiudicato di Miami esperto di computer.

I pirati sono riusciti a entrare nei sistemi informatici di alcune grosse catene della grande distribuzione quali TJX Companies, OfficeMax, Boston Market, Barnes & Noble, Sports Authority, Forevere 21, DSW e BJ’s Wholesale Club.

Grazie a programmi chiamati sniffer, ovvero a software che intercettano e memorizzano il traffico dati sulle reti telematiche, il gruppo di malviventi è entrato in possesso di numeri di carte di credito, password e informazioni sugli account dei clienti delle aziende.

Le informazioni ottenute venivano poi trasmesse e archiviate su server posti in Europa dell’est e negli Stati Uniti per poi essere rivendute al mercato nero della compravendita abusiva dei dati rubati su Internet.