Archivio della Categoria 'Carte di Credito'

In Italia paura delle frodi frena uso delle carte di credito

Lunedì 5 Maggio 2008

Gli italiani non si fidano dei sistemi di pagamento alternativi e preferiscono sempre il contante alle carte di credito. Il 90% delle operazioni d’acquisto sono infatti effettuate dalle famiglie in moneta, nonostante il 78% degli italiani abbia ormai un bancomat, il 52% una carta di credito e il 19% una carta prepagata. Ad incidere è soprattutto il problema sicurezza, la pura di frodi o clonazioni, oltre alla scarsa informazione sul funzionamento della moneta elettronica e dei suoi costi di transizione. L’uso delle carte di pagamento è limitato a pochissime operazioni: il bancomat nel 90% dei casi per il prelievo contante o per gli acquisti (54%), mentre la carta di credito soprattutto per gli acquisti nei negozi (77%) o per i pagamenti negli alberghi o ristoranti (36%), anche quando si è all’estero (32%). La carta prepagata ha invece un uso quasi esclusivamente legato all’e-commerce, si adopera infatti nell’83% dei casi per gli acquisti su internet. L’importo minimo di utilizzo è di solito di entità media, 70 euro per la carta prepagata, 80 per il bancomat e 90 per le carte di credito. Ma nonostante la paura generalizzata verso possibili clonazioni, gli italiani non adottano contromisure efficaci. Solo il 30,9% utilizza il servizio sms di notifica degli acquisti effettuati con carte di credito e una percentuale ancora più bassa, il 13,7% ha attivato software per effettuare in sicurezza acquisti su internet.

Bancomat in Italia funzionano al 97%

Domenica 24 Febbraio 2008

Sono circa 25 mila gli sportelli Bancomat presenti in Italia la cui efficienza è pari al 97%. Sono questi gli ultimi dati resi noti dalla centrale operativa di ‘Faro’, Funzionamento Atm rilevato online, il servizio di rilevazione del funzionamento degli sportelli Bancomat realizzato dal Consorzio PattiChiari, che ha evidenziato il livello di servizio sul territorio italiano.Sono sempre più numerose le persone che utilizzano il Bancomat per avere un punto di contatto diretto con le banche visto che danno la possibilità di effettuare operazioni a qualsiasi ora del giorno 24 ore su 24 e 365 giorni all’anno! Presso gli sportelli automatici Bancomat oltre a prelevare denaro in contanti con pochissime operazioni, è possibile conoscere saldo e estratto conto, ma si possono anche effettuare ricarica telefoniche, il pagamento di alcune utenze e fare altri tipi di interrogazioni.

Un servizio tanto efficiente, spiegano dal Consorzio, è possibile grazie a un sofisticato database centrale al quale sono collegati i Bancomat tenuti sotto controllo da ‘Faro’. Il meccanismo prevede che, ogni sessanta secondi venga scambiato un messaggio elettronico tra gli sportelli automatici. In questo modo il sistema è in grado di monitorare, in tempo reale, tutte le funzionalità della macchina come ad esempio il software, la giacenza delle banconote ecc. Stando alle verifiche effettuate, è risultato che il livello di servizio è in media del 97,34% con un miglioramento del 3,5% rispetto a quando venne lanciata l’iniziativa nel mese di ottobre del 2003 che aveva fatto segnare il 93,8%.

Attivo 24 ore su 24 e completamente gratuito, il sistema ‘Faro’ consente di trovare, via Internet su www.pattichiari.it o telefonicamente al numero verde 800002266, lo sportello bancomat funzionante più vicino della propria banca, risparmiando sulle commissioni che spesso si pagano per il prelievo da uno sportello di un istituto diverso dal proprio.

Ma c’è di più, infatti la banca dati è predisposta anche per informare le persone disabili dove trovare gli sportelli accessibili e quelli in cui sono state installate tastiere per le persone non vendenti.

Un servizio davvero importante se si considera che all’iniziativa ‘Faro’ aderiscono oggi 132 banche in rappresentanza di 24.807 sportelli.

Carte di Credito: Decalogo antitruffa dell’Abi ai consumatori

Domenica 24 Febbraio 2008

Questi sono i consigli fondamentali da mettere in pratica per poter stare tranquilli e sicuri utilizzando le proprie carte di credito senza rischiare di essere truffati o derubati dei propri codici e del proprio denaro:

1) Non perdere mai di vista la carta e pretendere dall’esercente che la transazione per l’acquisto di un bene o servizio sia fatta in propria presenza.

2) Verificare sempre che la carta sia in proprio possesso.

3) Verificare plafond di spesa e data di scadenza.

4) Conservare con cura la carta lontano da fonti magnetiche; non graffiare la banda magnetica.

5) Firmare sempre la carta sul retro.

6) Non conservare il Pin assieme alla carta, meglio memorizzarlo.

7) Fare attenzione ad eventuali anomalie di sportelli automatici e Pos; vi sono strumenti detti skimmer che possono rubare codice e dati sensibili della carta.

8) Conservare tutte le ricevute fino all’arrivo dell’estratto conto e non gettare mai la ricevuta emessa dal Pos perché contiene dati utili, associati al nome del titolare, per mettere in piedi truffe.

9) Quando si fanno acquisti firmare la ricevuta della carta di credito solo dopo aver controllato l’importo.

10) Evitare di fornire il proprio numero di carta di credito.

11) Evitare di utilizzare la carta per acquisti via internet su siti che non abbiano connessione protetta, preferire le carte prepagate.

12) Il titolare dal momento della denuncia di furto o smarrimento non è in alcun modo responsabile delle perdite derivanti dall’utilizzo abusivo della carta. Lo ricorda anche la raccomandazione 489/97 CE, del 30 luglio 1997, relativa a salute e sicurezza dei consumatori. Il titolare di una carta di credito, non è responsabile delle perdite derivanti dallo smarrimento o furto dello strumento elettronico di pagamento dopo aver eseguito la prescritta notificazione (in genere con denuncia effettuata nelle 48 ore) e fino al momento della stessa notificazione, il titolare sostiene la perdita subita in conseguenza dello smarrimento o del furto nei limiti di un massimale pari a 150 euro.

13) Conservare i numeri telefonici per le emergenze forniti dal gestore della carta per eventuali blocchi a seguito di furti e smarrimenti.

Funzionamento delle Carte di Credito Revolving

Lunedì 11 Febbraio 2008

La Carta Revolving è una carta di credito che permette di rimborsare ratealmente l’intero ammontare delle spese effettuate attraverso di essa.  Il rimborso avviene per mezzo di rate mensili stabilite al momento della stipulazione del contratto, pari solitamente al 5-10% dell’intero plafond stabilito.Quest’ ultimo va solitamente dai 2000 ai 4000 euro e la disponibilità viene ristabilita nel tempo con il pagamento delle rate.

Su di esse vengono applicati  degli interessi mensili riscontrabili nel Tan e nel Taeg.

In caso di carte revolving, è possibile inoltre saldare il proprio debito in un unica soluzione. A discrezione dell’istituto finanziario che la rilascia la stessa potrebbe contenere una quota associativa annuale da pagare. L’estratto conto mensile elencherà i prelievi effettuati, la rata mensile, le spese di gestione addebitate, il credito usato ed il fido nuovamente disponibile.

Per il resto la carta revolving ha le stesse funzionalità e peculiarità di una qualsiasi carta di credito classica.

Per effettuare una scelta ottimale di una carta revolving bisogna tenere conto di tre fattori:

1) TAN: ovvero il tasso anno nominale, punto base per il calcolo della rata di rimborso. Esso non tiene conto delle spese relative alla carta e le sue commissioni.

2) TAEG: il tasso Annuo Effettivo Globale è il costo effettivo di un prestito personale, comprensivo anche delle spese del conto quali quota associativa annuale , i cosi dell’invio della documentazione e commissioni, della periodicità delle rate e della durata complessiva.

Il TAEG, più completo, include nel calcolo tutti gli oneri:

-       le spese per l’apertura dell’istruttoria della pratica

-       le spese d’incasso della rata

-       i costi d’intermediazione

-       i costi di assicurazioni obbligatorie sul finanziamento

-       oneri accessori

 

3) il fido disponibile.

 

Carte di credito revolving senza quota associativa in Italia:

-       Barclaycard

-       CapitalOne Visa-       Carta Tiscali

-       Carta Sella Revolving

-       Carta Viva

-       Carta Kataweb

-       Carta Futura

-       Carta Eureka

Le Carta di debito

Lunedì 11 Febbraio 2008

La carta di debito è una scheda magnetica, di materiale plastico come tutte le carte di credito, utilizzata come sistema di pagamento. Esse vengono concesse dalle banche ai possessori di conto corrente che ne fanno richiesta. Prevedono meno spese rispetto una carta di credito classica. Per il loro utilizzo, è necessario digitare un codice segreto, definito Pin, prima di ogni transazione di pagamento o di prelievo. Un esempio di carta di debito è il Bancomat che permette prelievi dagli sportelli Atm abilitati ed il Pagobancomat utilizzabile tramite i Pos. Il prelievo di contante presso gli sportelli automatici della propria banca non prevede spese aggiuntive.

L’addebito delle spese effettuate con le carte di debito è  pressoché immediato, con  valuta dello stesso giorno. Il limite di spesa mensile è contento tra i 1500 ed i 2000 euro.

La Carta di Credito classica

Lunedì 11 Febbraio 2008

La classica Carta di Credito viene fornita dalle Banche come strumento di pagamento al proprio cliente. Essa è legata ad un conto corrente. Chiamate anche carte di credito con rimborso a saldo, sono legate a limiti di spesa definiti nel contratto stipulato con la banca.

I massimali di spesa delle carte di credito classiche sono comprese tra i 1.500 ed i 3.000 euro. Le spese effettuate sono solitamente addebitate in una unica soluzione da risolvere il15 giorno del mese successivo od alla fine del mese. La Carta di Credito Classica ha  un costo annuale che il cliente dovrà corrispondere alla banca per i servizi erogati.

Cos’è la Carta di Credito

Lunedì 11 Febbraio 2008

Nel mercato finanziario vi sono diverse tipologie di carta di credito concepite per adattarsi ad ogni esigenza di qualsiasi tipo di risparmiatori.

La carta di credito è costituita da una “plastic card” con microchip o banda magnetica di riconoscimento su reto,  Sul fronte della carta, oltre al simbolo che ne contraddistingue il circuito di appartenenza vi sono i dati identificativi del cliente, la data di scadenza della stessa, i dati della banca emittente, ed il numero di codice della carta composto da 16 cifre. Di queste 16 cifre il primo numero identifica il circuito di appartenenza della Carta di credito, le altre cifre sono quelle della banca emittente e del conto corrente al quale è collegata la Carta.

Per essere proprietario di una carta di credito bisogna essere  maggiorenni e farne richiesta presso gli esercizi finanziari abilitati. La Carta di Credito non è ad attivazione automatica. Una volta ricevuta e firmata sul retro, il cliente che ne ha fatto richiesta dovrà chiamare il servizio clienti della l’istituto erogatore per comunicare il proprio codice fiscale la password contenuta nell’apposito modulo di adesione al servizio (nel quale verrà stabilito anche il limite del credito mensile disponibile) e le proprie coordinate bancarie.

L’addebito delle spese effettuate viene addebitato sul conto corrente del cliente nel corso del mese solare successivo attraverso un unica soluzione o  rate se si è possidenti di una carta di credito revolving.

La carta di credito in Italia

Martedì 29 Gennaio 2008

La Carta di Credito sbarca in Italia verso la fine degli anni 60, quando la Bankamericard e la American Express ampliano ed esportano i propri servizi all’estero.

Nella chiusa casta italiana, le carte iniziano ad entrare nel cuore della gente parallelamente al boom ed alla crescita economica dello stato. Il primo distributore assoluto  in Italia è Diners.

Il mercato nella bella penisola mediterranea esplode però solo intorno alla metà degli anni 80 quando l’Associazione dei Bancari Italiani (A.B.I) crea il primo Circuito italiano, l’ SI, che si trasforma presto nel player italiano più conosciuto, la CartaSi S.p.a..

Carte di credito: la storia

Martedì 29 Gennaio 2008

Questa guida sulle carte di credito viene creata allo scopo di analizzare le stesse come fenomeno sociale ed economico, attraverso la loro storia internazionale ed italiana e le varie tipologie.
Le carte di credito vedono la luce all’inizio del ventesimo secolo. Più precisamente negli Stati Uniti, per volere della “Western Union”, nota società statunitense tuttora in attività, che concepisce questa “piccola carta di metallo” per pagare in maniera dilazionata i propri servizi. Un esempio questo presto seguito dalla Gp Company e dalle maggiori compagnie petrolifere dell’epoca per i rifornimenti degli automobilisti e dalla AT&T per ciò che concerneva i servizi telefonici statali.

E’ nel 1950 che la carta di credito assume la forma che oggi tutti noi conosciamo, grazie alla Bank Of  America, e l’American Express. I  due istituti, per fare fronte alle esigenze dei cittadini in seguito alle sofferenze della seconda guerra mondiale, crearono delle carte di pagamento con le quali, era possibile, in negozi convenzionati, acquistare beni e pagarli in seguito in maniera dilazionata. Questo primo investimento fu applicato inizialmente presso la sola  California.

Le carte di credito vengono incontro all’esigenza di sviluppo del cittadino americano e donano allo stesso la possibilità di usufruire di ingenti somme di denaro nel più breve tempo possibile ed in tempo reale.

Un mercato in continua ascesa ne favorisce diffusione e competitività, fino a quando, nel 1960 viene fondato il primo circuito della storia da parte di quattro banche californiane in competizione con la Bank of America: il MasterCharge

Ed è proprio nel 1960 che il mercato delle carte di credito esplode, in contemporanea alla distribuzione di servizi, coinvolgendo finalmente nel mercato anche il l’operaio appartenente al ceto medio. Le transazioni aumentano esponenzialmente costringendo gli istituti indipendenti erogatori di credito a riunirsi in due diversi circuiti. Il circolo maggiore è quello della Bank Americard Corporation, il NABANCO, fondato nel 1970  al quale nel 1974 si aggiunge l’ IBANCO, l’organizzazione interbancaria internazionale ad esso legata. Nel 1977 le due corporazioni diventano rispettivamente Visa Usa e Visa International; la MasterCharge diventa la MASTERCARD. Anche tecnologicamente le carte si evolvono: appare per la prima volta la banda magnetica sul retro: un ulteriore strumento per rendere l’utilizzo delle carte ed il loro riconoscimento semplice e veloce.