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24 Febbraio 2008

Questi sono i consigli fondamentali da mettere in pratica per poter stare tranquilli e sicuri utilizzando le proprie carte di credito senza rischiare di essere truffati o derubati dei propri codici e del proprio denaro:

1) Non perdere mai di vista la carta e pretendere dall’esercente che la transazione per l’acquisto di un bene o servizio sia fatta in propria presenza.

2) Verificare sempre che la carta sia in proprio possesso.

3) Verificare plafond di spesa e data di scadenza.

4) Conservare con cura la carta lontano da fonti magnetiche; non graffiare la banda magnetica.

5) Firmare sempre la carta sul retro.

6) Non conservare il Pin assieme alla carta, meglio memorizzarlo.

7) Fare attenzione ad eventuali anomalie di sportelli automatici e Pos; vi sono strumenti detti skimmer che possono rubare codice e dati sensibili della carta.

8) Conservare tutte le ricevute fino all’arrivo dell’estratto conto e non gettare mai la ricevuta emessa dal Pos perché contiene dati utili, associati al nome del titolare, per mettere in piedi truffe.

9) Quando si fanno acquisti firmare la ricevuta della carta di credito solo dopo aver controllato l’importo.

10) Evitare di fornire il proprio numero di carta di credito.

11) Evitare di utilizzare la carta per acquisti via internet su siti che non abbiano connessione protetta, preferire le carte prepagate.

12) Il titolare dal momento della denuncia di furto o smarrimento non è in alcun modo responsabile delle perdite derivanti dall’utilizzo abusivo della carta. Lo ricorda anche la raccomandazione 489/97 CE, del 30 luglio 1997, relativa a salute e sicurezza dei consumatori. Il titolare di una carta di credito, non è responsabile delle perdite derivanti dallo smarrimento o furto dello strumento elettronico di pagamento dopo aver eseguito la prescritta notificazione (in genere con denuncia effettuata nelle 48 ore) e fino al momento della stessa notificazione, il titolare sostiene la perdita subita in conseguenza dello smarrimento o del furto nei limiti di un massimale pari a 150 euro.

13) Conservare i numeri telefonici per le emergenze forniti dal gestore della carta per eventuali blocchi a seguito di furti e smarrimenti.

29 Gennaio 2008

Questa guida sulle carte di credito viene creata allo scopo di analizzare le stesse come fenomeno sociale ed economico, attraverso la loro storia internazionale ed italiana e le varie tipologie.
Le carte di credito vedono la luce all’inizio del ventesimo secolo. Più precisamente negli Stati Uniti, per volere della “Western Union”, nota società statunitense tuttora in attività, che concepisce questa “piccola carta di metallo” per pagare in maniera dilazionata i propri servizi. Un esempio questo presto seguito dalla Gp Company e dalle maggiori compagnie petrolifere dell’epoca per i rifornimenti degli automobilisti e dalla AT&T per ciò che concerneva i servizi telefonici statali.

E’ nel 1950 che la carta di credito assume la forma che oggi tutti noi conosciamo, grazie alla Bank Of  America, e l’American Express. I  due istituti, per fare fronte alle esigenze dei cittadini in seguito alle sofferenze della seconda guerra mondiale, crearono delle carte di pagamento con le quali, era possibile, in negozi convenzionati, acquistare beni e pagarli in seguito in maniera dilazionata. Questo primo investimento fu applicato inizialmente presso la sola  California.

Le carte di credito vengono incontro all’esigenza di sviluppo del cittadino americano e donano allo stesso la possibilità di usufruire di ingenti somme di denaro nel più breve tempo possibile ed in tempo reale.

Un mercato in continua ascesa ne favorisce diffusione e competitività, fino a quando, nel 1960 viene fondato il primo circuito della storia da parte di quattro banche californiane in competizione con la Bank of America: il MasterCharge

Ed è proprio nel 1960 che il mercato delle carte di credito esplode, in contemporanea alla distribuzione di servizi, coinvolgendo finalmente nel mercato anche il l’operaio appartenente al ceto medio. Le transazioni aumentano esponenzialmente costringendo gli istituti indipendenti erogatori di credito a riunirsi in due diversi circuiti. Il circolo maggiore è quello della Bank Americard Corporation, il NABANCO, fondato nel 1970  al quale nel 1974 si aggiunge l’ IBANCO, l’organizzazione interbancaria internazionale ad esso legata. Nel 1977 le due corporazioni diventano rispettivamente Visa Usa e Visa International; la MasterCharge diventa la MASTERCARD. Anche tecnologicamente le carte si evolvono: appare per la prima volta la banda magnetica sul retro: un ulteriore strumento per rendere l’utilizzo delle carte ed il loro riconoscimento semplice e veloce.