In Italia paura delle frodi frena uso delle carte di credito

Gli italiani non si fidano dei sistemi di pagamento alternativi e preferiscono sempre il contante alle carte di credito. Il 90% delle operazioni d’acquisto sono infatti effettuate dalle famiglie in moneta, nonostante il 78% degli italiani abbia ormai un bancomat, il 52% una carta di credito e il 19% una carta prepagata. Ad incidere è soprattutto il problema sicurezza, la pura di frodi o clonazioni, oltre alla scarsa informazione sul funzionamento della moneta elettronica e dei suoi costi di transizione. L’uso delle carte di pagamento è limitato a pochissime operazioni: il bancomat nel 90% dei casi per il prelievo contante o per gli acquisti (54%), mentre la carta di credito soprattutto per gli acquisti nei negozi (77%) o per i pagamenti negli alberghi o ristoranti (36%), anche quando si è all’estero (32%). La carta prepagata ha invece un uso quasi esclusivamente legato all’e-commerce, si adopera infatti nell’83% dei casi per gli acquisti su internet. L’importo minimo di utilizzo è di solito di entità media, 70 euro per la carta prepagata, 80 per il bancomat e 90 per le carte di credito. Ma nonostante la paura generalizzata verso possibili clonazioni, gli italiani non adottano contromisure efficaci. Solo il 30,9% utilizza il servizio sms di notifica degli acquisti effettuati con carte di credito e una percentuale ancora più bassa, il 13,7% ha attivato software per effettuare in sicurezza acquisti su internet.

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