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Contratto preliminare

Il preliminare è un contratto con effetti obbligatori avente ad oggetto la conclusione di un futuro contratto che si qualifica rispetto al primo come definitivo.

Il contratto preliminare è nato dalla prassi commerciale allo scopo di permettere, a coloro che intravedevano buone possibilità di affari, di riuscire ad assicurarseli anche senza ricorrere alla conclusione di un contratto definitivo.

Esso, introdotto nell’ultima codificazione, infatti, fa nascere un’obbligazione a concludere il futuro contratto di cui il preliminare è strumentale e viene considerato molto utile per le imprese in quanto permette di programmare e controllare l’attività d’impresa quando si ritiene importante impegnarsi per il futuro.

Gli elementi fondamentali da indicare nel contratto preliminare sono:

  1. i dati dei contraenti;
  2. il prezzo dell’immobile o della cosa oggetto dell’obbligazione;
  3. i mezzi di pagamento e le relative scadenze;
  4. la data del contratto definitivo;
  5. la presenza di eventuali vincoli e eventuali clausole penitenziali
  6. la data e la firma dei contraenti.

Con la conclusione del contratto definitivo, il preliminare esaurisce la propria funzione. Le parti, quindi, troveranno nel definitivo la fonte di disciplina del rapporto giuridico e in caso di inadempimento, il preliminare potrà essere solo utilizzato come interpretazione del definitivo.

Dallo schema classico del preliminare di vendita, la prassi ha introdotto delle varianti che hanno fatto sì che la tradizionale definizione di preliminare venga in un certo senso allargata. Non consiste più, o non consiste solo nell’obbligo di stipulare il definitivo, ma obbliga a fare conseguire all’altro contraente gli effetti del contratto a cui ci si è impegnati, determinando così diverse tipologie di contratti preliminari.