Come per i prestiti a dipendenti privati, i prestiti a dipendenti pubblici rappresentano una comoda forma di finanziamento che consente al richiedente di ricevere in tempi brevi una determinata somma di denaro dal finanziatore e il successivo rimborso da parte del richiedente stesso secondo un piano predefinito, a rate costanti.
L’importo oggetto del finanziamento viene generalmente concesso nell’arco di 24-48 ore dalla valutazione della pratica tramite assegno circolare intestato al richiedente o bonifico bancario.
Possono inoltre coesistere con altri finanziamenti e, nel caso di cessione del quinto delle stipendio, vengono concessi anche a protestati o a cattivi pagatori.
Per questa tipologia di finanziamento i richiedenti possono essere sia dipendenti di Amministrazioni Pubbliche, sia di Enti Pubblici, sia soggetti che lavorano alle dipendenze dello Stato, con la condizione che abbiano un contratto della durata minima di un anno.
Oltre al vantaggio che presenta il prestito a dipendenti privati, occorre tener presente che l’importo massimo del finanziamento è connesso sia al livello di retribuzione che alla sua anzianità lavorativa, consentendo in taluni casi di finanziare anche importi considerevoli e con durate superiori a quelle normalmente praticate per i prestiti personali, lasciando quindi un certo agio nel rimborso.